Roma, facevano la "cresta" sui buoni benzina: interdizione per due agenti della Questura

Mercoledì 13 Novembre 2019

Peculato e falso materiale e ideologico. Sono i reati contestati a due poliziotti in servizio al reparto scorte della questura di Roma raggiunti oggi da un provvedimento di interdizione per un anno su richiesta della Procura capitolina. I due sono accusati di essersi intascati illecitamente i soldi destinati all'acquisto della benzina (in totale 52 litri di carburante) da utilizzare per le auto di servizio arrivando a falsificare i «buoni». Il provvedimento è stato firmato dal gip Francesca Ciranna dopo le indagini svolte dalla Squadra mobile coordinata dal procuratore aggiunto Paolo Ielo e dal sostituto Gennaro Varone. I due nel corso di servizi scorta svolti a settembre «si sono appropriati di parte dei buoni di benzina posti a loro disposizione - scrive il gip - per i servizi cui erano stati di volta in volta adibiti, attestando nei fogli di uscita automezzì (compilati in ogni partenza e rientro) un chilometraggio superiore rispetto a quello effettivamente effettuato, un approvvigionamento di carburante maggiore, nonché - in un viaggio effettuato il 17 settembre - falsificando materialmente il foglio riferimento carburante facendolo apparire come riferibile a un collega (in realtà assente) e su altra autovettura». Le verifiche erano scattate dopo la segnalazione del responsabile dell'ufficio automezzi. Nel corso delle perquisizioni sono stati trovati nell'abitazione di uno dei due indagati alcuni buoni benzina sottratti.

«La benzina? La rubano tutti». E i netturbini sono stati graziati

© RIPRODUZIONE RISERVATA

LE VOCI DEL MESSAGGERO

Che cosa fa litigare i negozianti e i padroni dei cani

di Pietro Piovani

Visita i Musei Vaticani, la Cappella Sistina e San Pietro senza stress. Salta la fila e risparmia

Prenota adesso la tua visita a Roma