Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Reddito di cittadinanza, auto nuove e case di lusso: presi 108 furbetti a Roma, danno da mezzo milione di euro

Reddito di cittadinanza a Roma, auto nuove e case di lusso: presi 108 furbetti, danno da mezzo milione di euro
di Emiliano Bernardini
4 Minuti di Lettura
Sabato 24 Luglio 2021, 00:34

Avevano fatto richiesta e ottenuto il reddito di cittadinanza ma in realtà truffavano lo Stato. Lavoravano tutti e abitavano nelle zone più facoltose di Roma. Dichiarazioni incomplete o false avevano permesso di ottenere il sussidio pur senza averne diritto. Un danno da mezzo milione di euro per l’Inps. Una maxi indagine dei carabinieri ha permesso così di scovare 108 furbetti del reddito di cittadinanza. Tutti denunciati in stato di libertà ora dovranno risarcire lo Stato. Ad insospettire gli agenti erano state una serie di strane immatricolazioni di auto nuove. Associate a queste anche varie dichiarazioni di residenza in Italia, rivelatesi poi false. Una indagine durata ben sei mesi che ha permesso ai Carabinieri della compagnia Parioli diretti da Alessandro De Venezia e coordinati dalla procura di Roma di scovare ben 108 furbetti del reddito di cittadinanza. Una platea molto ben assortita di cui facevano parte quasi tutti lavoratori della Roma “bene”. C’erano una serie di persone che facevano da badanti agli anziani di famiglie molto facoltose, il portiere di uno stabile, una ragazza alla pari e anche un uomo già noto alle forze dell’ordine per associazione a delinquere. La maggior parte dei furbetti coinvolti sono tutti stranieri. 

Assegno di ricollocazione, ecco come chiederlo e a chi spetta: bonus fino a 5.000 euro

I furbetti del reddito, come agivano

Più o meno agivano tutti allo stesso modo: in sede di compilazione del modulo che attesta i requisiti bastava omettere alcuni particolari, oppure dichiarare la loro residenza continuativa in Italia quando così non era. Ed il gioco era fatto. In un paio di casi i furbetti erano riusciti a mettere da parte addirittura 20 mila euro. Un sistema rodato che li faceva sentire al sicuro tanto che qualcuno aveva deciso di comprarsi una macchina nuova. E proprio da alcune immatricolazioni sospette che sono partite le indagini. Dalle successive verifiche effettuate si è scoperto che percepivano tutti il reddito di cittadinanza, da lì i controlli incrociati per verificare effettivamente che ci fossero i requisiti. I Carabinieri hanno così scoperto che «le dichiarazioni fornite nella richiesta di fruizione del reddito di cittadinanza erano tutte false. Avevano omesso o meglio falsificato informazioni dovute, come quelle inerenti la permanenza nello Stato italiano, per cui non ne avrebbero avuto diritto o il fatto di essere stati sottoposti in passato a misure di interdizione», spiegano gli inquirenti. Nell’indagine durata sei mesi, è emerso come chi usufruiva del Reddito di Cittadinanza, viveva nelle zone più abbienti di Roma. I carabinieri, infatti, li hanno rintracciati tra i Parioli, Salario, Triesta, viale Libia, viale Eritrea, il Nomentano e la zona di piazza Bologna. 

Reddito di cittadinanza, Orlando: «Eliminandolo non avremmo misure di contrasto alla povertà»

Il danno

Tutto è iniziato da una serie di segnalazioni dell’Inps che aveva notato come 108 persone avevano ottenuto indebitamente il beneficio, accumulando complessivamente un ingiusto profitto ed un eguale danno erariale pari a 450.000 euro circa. In un caso, un paio di persone avevano messo da parte addirittura 20mila euro ciascuno. Gli accertamenti dei Carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Roma, hanno consentito di accertare che alla base della indebita percezione del Reddito di Cittadinanza A carico delle 108 persone sarà immediatamente sospeso il beneficio percepito fino ad oggi. Seguirà, poi, una richiesta di risarcimento del danno causato alle casse dello Stato.

Video

© RIPRODUZIONE RISERVATA