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Pasqua in lockdown, il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi: «Pic-nic vietati, niente bugie ai controlli». Saranno usati anche i droni

Vietati i pic-nic, nel weekend saranno utilizzati anche i droni

Pasqua in lockdown, il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi: «Pic-nic vietati, niente bugie ai controlli». Saranno usati anche i droni
di Lorenzo De Cicco
4 Minuti di Lettura
Venerdì 2 Aprile 2021, 00:17 - Ultimo aggiornamento: 17:29

Non sarà una Pasqua modello lockdown. «Non c’è un blocco totale come nel 2020, ma serve comunque responsabilità. Capisco la stanchezza, c’è pure il bel tempo... ma siamo all’ultimo miglio», dice il prefetto di Roma, Matteo Piantedosi, dopo una girandola di riunioni a Palazzo Valentini, tra la crisi dei rifiuti appena disinnescata e i controlli per le feste da imbastire. Le pattuglie delle forze dell’ordine e della Municipale, spiega, saranno disseminate tra i grandi parchi, sulle strade verso i Castelli, sul lungomare. In tutti i luoghi di aggregazione classici. «Quest’anno dovremo rinunciare ad alcune tradizioni».

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Per esempio ai pic-nic, vietatissimi, tra i pochi punti inderogabili annotati nell’ultimo decreto del governo. «Per quest’anno, credo, si può rinunciare alla scampagnata, si può rimandare, ci sarà tempo», riprende il prefetto. Che poi interviene su una questione piuttosto dibattuta nell’ultima settimana: si può mentire o no nell’autocertificazione? Non dovrebbero esserci dubbi (no, non si può), eppure a Milano un giudice ha assolto un ragazzo che aveva inventato il motivo dello spostamento. Tutt’altro che necessario.

«Un simile obbligo di riferire la verità non è previsto da alcuna norma di legge», ha sentenziato il gup. Il prefetto di Roma la pensa diversamente: «Faccio una premessa: commento malvolentieri le sentenze, perché al di là di come possano suonare sui giornali, poi bisogna leggere questi provvedimenti e io in questo caso non l’ho letto nel dettaglio. Però una cosa posso dirla: affermare il falso davanti a un pubblico ufficiale, lo dice la legge, non è una cosa consentita. Ed è sanzionabile. La penso come il ministro dell’Interno. Credo che sia stato semplicistico ridurre la questione al fatto che si possano dire bugie. Per questo, il mio consiglio è di non dirle. Anche perché mentire non è mai bello, perfino tra privati cittadini, e di sicuro la norma non lo consente».


I LIMITI
Messaggio chiaro: le frottole sugli spostamenti, non solo per le feste in zona rossa, sono da evitare. Certo le maglie dei divieti, rispetto alla Pasqua 2020, sono molto più larghe: in città ci si può muovere verso altre abitazioni private, sempre col limite di 2 persone, più i minori di 14 anni. E si può andare al parco per fare sport. Ma niente tovaglie srotolate sull’erba e cestini. «L’anno scorso - ragiona Piantedosi - c’era un blocco totale e soprattutto c’era l’incognita dei tempi di riapertura. Stavolta non c’è un divieto generalizzato di uscire di casa, proprio perché intravediamo il traguardo finale. È una Pasqua, quindi, diversa da quella del 2020, ma simile per altri versi: è la seconda che trascorriamo privandoci di alcune tradizioni, senza turisti, con il centro della città quasi vuoto».
Nel dettaglio, il piano dei controlli per Pasqua e Pasquetta sarà definito oggi dalla Questura. Ma le indicazioni fornite dal prefetto sono chiare: saranno tenuti d’occhio «i luoghi delle gite, i parchi, le zone rivierasche, per esempio il lungomare di Ostia». In caso di ressa, torneranno le «chiusure parziali», anche dette “a soffietto”, come avviene da mesi per le vie dello shopping: «È una misura che già si è dimostrata efficace e che siamo pronti a replicare». Slarghi e grandi ville saranno sorvegliate «dall’alto, con mezzi aerei». Compresi i droni. 


LE PATTUGLIE
In strada, solo tra domenica e lunedì, saranno schierati 2mila uomini. L’approccio, rimarca Piantedosi, «non sarà poliziesco-repressivo. Ai cittadini va tutta la mia comprensione, è stato un anno davvero difficile, ma è doveroso fare insieme un ultimo, necessario sforzo. Capisco che possa esserci stanchezza, ma si tratta di percorrere responsabilmente quel tratto di strada che ci porterà fuori dalla pandemia». Da qui l’invito a prestare la massima attenzione e rispettare le restrizioni della zona rossa pasquale. Perché «le misure messe in campo per tutelare la salute della nostra comunità sono ancora più efficaci quando si accompagnano alla collaborazione e al senso di responsabilità, che finora non sono mancati». 
 

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