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Leonardo Lamma morto in un incidente in Corso Francia: i pm indagano sulle buche

Prima dell’incidente l’asfalto era rovinato nella notte operai al lavoro per risistemarlo

Leo morto in un incidente in Corso Francia: i pm indagano sulle buche
di Michela Allegri e Emiliano Bernardini
3 Minuti di Lettura
Sabato 9 Aprile 2022, 00:13 - Ultimo aggiornamento: 07:07

Una voragine rattoppata alla meglio, lasciando un avvallamento sull’asfalto sformato, proprio vicino al punto in cui Leonardo Lamma, 19 anni, avrebbe perso il controllo della sua moto, una Ktm Duke, finendo contro il cordolo in cemento che separa le due corsie di Corso Francia e cadendo poi a terra. Il ragazzo, un caro amico di Gaia von Freyman e di Camilla Romagnoli, è morto così, giovedì pomeriggio, su quella stessa strada maledetta, vicino alle strisce pedonali dove le due sedicenni vennero investite nel dicembre del 2019. Poche ore dopo l’incidente, quel tratto di carreggiata sarebbe stato sistemato in tutta fretta, di notte. Circostanza che, ora, potrebbe rendere più difficili gli accertamenti, anche perché non compare nella prima informativa depositata in Procura dai vigili urbani. Il pm Attilio Pisani, che ha aperto un fascicolo per omicidio stradale, ha deciso di fare verifiche anche sullo stato dell’asfalto. A sollevare il caso sono stati i familiari di Leonardo, assistiti dagli avvocati Antonio De Fazi e Massimiliano Capuzzi. I penalisti ieri hanno portato a piazzale Clodio le fotografie dell’asfalto danneggiato e parteciperanno alle verifiche con un loro consulente. In un video effettuato dagli amici di Leonardo si vedono invece gli operai intenti a sistemare - oppure pulire - la strada, nella serata di giovedì.

Leonardo Lamma, morto in un incidente a corso Francia: era il migliore amico del fidanzato di Gaia, investita e uccisa con Camilla sulla stessa strada

È domenica 27 marzo, quando su Corso Francia, all’altezza del civico 159, si apre una voragine nell’asfalto. La carreggiata viene parzialmente chiusa e i lavori di ripristino durano qualche giorno. Il 7 aprile, verso le 17,00, il diciannovenne, studente di medicina, perde il controllo della moto - un Ktm Duke - e finisce contro lo spartitraffico. Il consulente che nei prossimi giorni verrà nominato dalla Procura dovrà stabilire se il ragazzo stesse correndo, se il “rattoppo” presente sulla strada possa avergli fatto perdere stabilità e se nell’incidente sia coinvolto anche un altro veicolo, dato che, per il momento, sembra essere stato escluso dagli inquirenti. Sull’asfalto, infatti, non sarebbero stati rilevati segni di frenate. «Da un primo sopralluogo sembra esserci stata un’alterazione dello stato dei luoghi - ha dichiarato l’avvocato De Fazi - con la riparazione di un avvallamento effettuata subito dopo il sinistro. Vogliamo che venga ricostruita la verità».

UNA TRAGICA COINCIDENZA
Una tragedia che per un’assurda fatalità ha riacuito anche il dolore dei genitori di Gaia e Camilla. E non solo perché Leonardo è morto poche centinaia di metri prima del punto in cui le due ragazze vennero investiste a dicembre 2019 ma perché Leonardo le conosceva bene. Era uno dei migliori amici di Edoardo, il ragazzo di Gaia. E a rivelare un particolare che fa gelare il sangue è Gabriella Saracino, la mamma di Gaia: «Leonardo era uno dei due ragazzi con cui Gaia e Camilla erano andate in pizzeria il 21 dicembre». Già, proprio quella maledetta sera. 
 

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