Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

L'eroina che «alza la gonna», choc tra i bambini in una scuola di Roma

In un istituto medio la prof mostra le avventure di un personaggio scandaloso

L'eroina che «alza la gonna», choc tra i bambini in una scuola di Roma
di Raffaella Troili
4 Minuti di Lettura
Mercoledì 23 Febbraio 2022, 06:42 - Ultimo aggiornamento: 13:59

Super Patata come Enea, Achille, Ulisse. Eroina moderna proposta in classe attraverso un video agli studenti di prima media dell'istituto comprensivo Bruno De Finetti a Fonte Laurentina. Super patata con annessa canzoncina è entrata in classe a dicembre, i genitori hanno sentito cantare tutta patata, tatata tatatà nel frattempo in classe i ragazzini hanno iniziato a chiedere alle compagne «allora anche tu hai la superpatata, me la fai vedere?». Si parlava di supereroi e la prof di italiano che sostituisce la docente in maternità ed è anche la referente della classe, ha mostrato ai ragazzi un vecchio video in cui nel programma Hollywood party una signora dotata di tubero si trasformava in supereroe e alzando la gonna sconfiggeva il male, sparando da lì lampi, fulmini e saette, gridando ai malviventi di megalopolis «avete fatto il bello e cattivo tempo» e intervendo laddove «la legge e la magistratura si fermano» (l'interprete era Carla Signoris).

Il professore Ferdinando Stirati del liceo Augusto star di Youtube: le videolezioni fanno record di visualizzazioni


LE CRITICHE
Un corto circuito e un programma scolastico fuori controllo, che ha agitato non poco genitori e alunni. Una serie di riferimento al sesso, accompagnati dall'equivoca frase «non dite niente ai genitori», che messi in fila, hanno scatenato lettere di chiarimenti, richieste di incontri, chat infuocate. «Poi c'è stato un video violento sul bullismo, con epilogo il suicidio di una giovane», lamentano alcuni genitori e soprattutto la prof temeraria è tornata alla carica proponendo ai ragazzi, il più profondo sonetto di Gioacchino Belli: Er padre de li santi a seguire un elenco dettagliato e completo di come si può chiamare l'organo maschile, «rradica, uscello, ciscio, nerbo, tortore, pennacolo, cucuzzola, stennarrello, ...scafa, cannocchiale, arma, fallo, asta, verga...», sicuramente una lezione diversa che non è passata inosservata per dei ragazzo di 11, 12 anni. E ancora: «Non dite niente ai genitori, mi raccomando, che la prossima volta dopo il pene, vi racconto di come si declina La madre de le Sante sempre per il Belli, scella, patacca, passerina, sorca...». Altro che dad o programmi contigentati in emergenza covid, la prof di italiano ha pensato forse così di attirare la poca attenzione in classe, di certa ha scatenato un putiferio di critiche e dibattiti.

«Quel compagno ci picchia». E il bullo resta solo in classe ad Ancona


«Sono poco più che bambini, vengono dalle elementari», lamenta una mamma. «Insegnasse loro la grammatica, l'italiano invece di trovare questi escamotage» così un papà.
«MIA FIGLIA PIANGEVA»
I genitori di più di una prima hanno scritto alla dirigente scolastica, raccontando gli episodi che più hanno turbato i ragazzi. «Mia figlia non voleva andare in classe, ha iniziato a piangere, per paura che iniziasse a parlare dell'organo femminile...». Ieri pomeriggio doveva svolgersi un incontro tra la docente e i genitori, saltato per motivi burocratici. La preside ieri ha deciso di non rilasciare dichiarazioni.
I genitori sono combattuti «perché la scuola è ottima», anche la docente in questione si dice preoccupata «non volevo nuocere al buon nome della scuola, studiavamo gli eroi dell'antica grecia e il mio intento forse ingenuo era far vedere che dopo wonderwoman non esistono eroine».
LE DISCUSSIONI
In attesa di un incontro chiarificatore i genitori si sono spaccati: c'è chi sminuisce, «specie chi ha figli maschi» e chi è preoccupato da queste lezioni alternative e comunque non adatte a bambini passati dall'elementare alle medie. Tra lezioni di sessualità, riferimenti a banane e patate, confidenze e fuori programma, dal potere della patata indottrinato a bambini di 11 anni all'intimazione «è un segreto tra noi, non dite niente ai genitori», qualcosa è sfuggito di mano. Sicuramente sul programma di italiano c'è un po' da recuperare. Di certo, a «undici anni non voglio che mia figlia cresca pensando che con il potere della patata si può fare tutto», dicono le mamme delle ragazzine, loro le più agguerrite. Peccato anche per l'eroina proposta, Super Patata, a pensarci bene qualche altra donna simbolo delle lotte femminili e non solo, affermatisi nei campi più diversi, con fatica e preparazione, di recente e in passato, si poteva trovare. I ragazzini avrebbero capito uguale.

Il Politecnico di Milano premia la primaria Fantappiè per il video più bello d'Italia
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA