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Cremonini a Roma, la carica dei 57mila è incandescente. «Ce lo dobbiamo dopo tante chiusure e tristezze»

Tutti per Cesare. Palloncini gialli distribuiti con cui creano coreografie. Si assiepano sotto al palco, sul prato. Spalti gremiti.

Cremonini a Roma, la carica dei 56mila è incandescente. «Ce lo dobbiamo dopo tante chiusure e tristezze»
di Laura Larcan
3 Minuti di Lettura
Martedì 28 Giugno 2022, 21:23 - Ultimo aggiornamento: 23:27

«Arriviamo da Taranto, volevamo esserci, qui a Roma, per Cesare. Finalmente! dopo le chiusure del Covid volevamo vederlo qui. Un viaggio di rinascita con la sua musica». Gli occhi che sorridono, fascette in testa, zainetti sulle spalle, capelli raccolti, Francesca e Camilla, pugliesi, sono felici. «Diamo a Cesare quel che è di Cesare, dai. Anche se è venuto a Bari volevamo venire a Roma, nella Capitale, all'Olimpico. Che spettacolo, ce lo dobbiamo dopo tante chiusure e tristezze». La carica dei 57mila è incandescente, accende l'Olimpico. Tutti per Cesare. Palloncini gialli distribuiti con cui creano coreografie. Si assiepano sotto al palco,  sul prato. Spalti gremiti.

Cesare Cremonini, scaletta concerto Roma 28 giugno: da "La ragazza del futuro" a "Un giorno migliore"

Tutte le età. Giovanissimi e adulti, famiglie e gruppi di amici. Arrivano da Nettuno, Francesca e Giulia di 23 anni: «Per noi è la terza volta che lo vediamo, sempre insieme,  è il simbolo della nostra amicizia. Non potevamo mancare". Fascette tra i capelli e sorriso contagiosio, si abbracciano. La vostra canzone preferita? "Qualcosa di grande in assoluto e Vorrei». Lorenzo arriva da Napoli, ha 29 anni, indossa la maglia della sua squadra di calcio: «Mi intervistate? Davvero? Finisco sul giornale? Dai! Ma solo Cesare Cremonini mi poteva fare questo regalo. Ora avviso gli amici...sono partito stamattina presto. Non mi perdo mai un suo concerto». Perche' ti piace? «Le canzoni parlano da sole, raccontano le nostre vite», dice Lorenzo.

 

E poi prende il cellulare e chiama un amico...«Ao, mi stanno intervistando,  mitico». Birre alla mano, cappellini, magliette con il loro divo, selfue di gruppo, un ragazzo fa la dichiarazione ad una ragazza: «Ho aspettato di venire qui per chiedertelo...». E la bacia. E le infila la fascetta in testa con scritto "Cremonini". Lei, sorride.  La meglio gioventù canta "Ragazza del futuro" e "Padre Madre". Attesa febbricitante. 

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