CORONAVIRUS

Coronavirus, a Fiumicino il drone “parlante” dei vigili in picchiata sui furbetti della spiaggia

Giovedì 26 Marzo 2020 di Umberto Serenelli
Il pilota-operatore con il drone

Proseguono i controlli sulle spiagge libere di Fiumicino interdette al pubblico a seguito ordinanza anti coronavirus del sindaco del comune costiero emessa la scorsa settimana. Dopo l’ispezione sulla litoranea di Fregene, lo scorso weekend, il drone della Protezione civile è tornato a volare sul lungomare della Salute a Fiumicino a supporto di una pattuglia della polizia locale. «La finalità dell’ordinanza ha come obiettivo limitare la circolazione incontrollata di persone sulla spiaggia - spiega il sindaco Esterino Montino - per contenere la diffusione del coronavirus». In questo momento l’accesso ai chioschi e agli stabilimenti è consentito solo ai titolari o loro delegati per effettuare eventuali manutenzioni.
 


 
DRONE CON VOCALE
«Per sorvegliare i 24 chilometri di costa – conclude il primo cittadino – ci siamo affidati alla tecnologia e cioè al drone che è dotato di impianto audio da cui una voce invita le persone ad andare via e ricorda le stringenti regole da seguire».

È stato il vocale del drone in volo, distante circa un chilometro dalla postazione del pilota-operatore della Protezione civile, a invitare alcune persone presenti sull’arenile, con al guinzaglio il proprio cane, a lasciare la riva del mare nel tratto vicino al chiosco Reef. Al termine dei controlli effettuati dall’occhio elettronico del “grande fratello”, i vigili urbani sono intervenuti per sistemare i nastri stracciati dal vento e posizionati nel weekend sui varchi a mare per impedire alle persone di accedere in spiaggia.

Ultimo aggiornamento: 11:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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