Concertone del Primo Maggio, festa indie rock e hip hop: da Silvestri a Carl Brave, tutta la scaletta

Mercoledì 10 Aprile 2019 di Marco Molendini
Prima per necessità, poi anche per convinzione il Concertone del Primo maggio di piazza San Giovanni è diventato sempre più un raduno popolare all’italiana, con particolare riguardo agli artisti di quel grande serbatoio creativo che è la musica indie. Una scelta che ha premiato, ha salvato i conti e ha avuto la fortuna, non indifferente, di intercettare il gran momento degli artisti di casa che dominano sul fronte delle classifiche discografiche, dello streaming e degli incassi live. C’è addirittura stato il curioso risultato che le proposte artistiche hanno finito spesso per sovrapporsi a quelle di un luogo che appariva lontano mille miglia da San Giovanni, ovvero il Festival di Sanremo. E d’altra parte il Festivalone, in quest’ultima edizione, ha aperto decisamente le sue porte al nuovo volto della musica nazionale.

E fra i suoi protagonisti c’erano artisti transitati nell’edizione scorsa della festa dei sindacati come Achille Lauro e negli anni passati sono transitati Lo Stato sociale, Ghemon, gli Zen Circus, Motta. Comunque, siccome scelta vincente non si cambia, ecco che anche quest’anno il made in Italy la farà da gran padrone. Ieri gli organizzatori hanno dato un primo assaggio di quel che sarà la maratona del Primo maggio sparando i primi nomi del cartellone che, sicuramente, nelle prossime settimane, saranno raggiunti da oltri ospiti. Oltre alla scelta ufficiale di chi sarà chiamato a guidare la maratona con il ruolo di presentatore.

Guarda caso, comunque, fra gli invitati che hanno già accettato di essere presenti ci sono proprio due reduci del teatro Ariston come Daniele Silvestri, che tra l’altro è un vero e proprio veterano del Concertone avendovi preso parte finora otto volte (nel ‘95, ‘98, ‘99, 2002, 2003, 2007, 2011 e 2013) e gli Ex-Otago, anche loro già protagonisti del Primo maggio, due anni fa. Gli altri artisti già confermati sono i veterani della scena indie, i Subsonica (che hanno sei precedenti: nel ‘98, 2003, 2005, 2008, 2011 e 2012), poi ci sono Ghali, Carl Brave, La Municipàl, La Rappresentante di Lista, i Pinguini Tattici Nucleari. Insomma, un robusto mix di voci e suoni che pescano nella scena contemporanea spaziando dal cantautorato all’hip hop. Massimo Bonelli, il direttore artistico che con la società iCompany, organizza ormai da cinque anni l’evento in piazza San Giovanni, su mandato dei sindacati confederali ha spiegato che questo primo ventaglio di nomi «rappresenta una sorta di campionario di quello che sarà il cast completo, destinato a riprendere l’indirizzo della passata edizione, amplificandone ulteriormente l’intenzione di partenza: ovvero offrire un racconto della musica attuale in Italia».

Resta da sciogliere il nodo riguardante la presenza di artisti stranieri nel cartellone: se la prima storica versione del Concertone, quello militante di Bella ciao, era anche quello che ha portato alle esibizioni nella capitale di grandi nomi della scena rock internazionale come i Radiohead,gli Oasis, i Blur, Lou Reed, B.B: King, Sting, Bon Jovi e molti altri. I tempi, come si diceva, e di conseguenza le disponibilità economiche sono cambiati, così ecco la nuova direzione anche se c’è stata sempre una presenza, almeno a livello di testimonianza, di artisti stranieri. Per esempio lo scorso anno è toccato a Fatboy Slim.

E questa dovrebbe alla fine essere anche la scelta di questa edizione, cioè puntare su un singolo nome straniero, però di richiamo, non necessariamente appartenente al dorato star system del rock, ma piuttosto alla nuova scena, come appunto è capitato nel caso di Fat Boy Slim, sicuramente artista meno noto al pubblico generalista. Ma l’amplificazione mediatica del Concertone può sicuramente contirbuire anche a far conoscere meglio artisti emergenti. Tra l’altro, secondo il programma sperimentato in tutti questi anni, anche questa volta ci sarà la copertura televisiva massiccia con la presenza tradizionale di Rai 3 oltre a quella dei microfoni di Radio 2.
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