Boxe, il romano Mondongo campione dei pesi piuma: «Dedico la vittoria a Willy»

Domenica 28 Marzo 2021 di Marco Pasqua
Boxe, il romano Mondongo nuovo campione dei pesi piuma: «Dedico la vittoria a Willy»

Non c'è solo la cintura di nuovo campione italiano dei pesi piuma, nella borsa che il romano 31enne Christopher "Gringo" Mondongo, ha riportato a casa dal match combattuto, l'altra sera, al PalaSantoro. Perché al suo interno, c'era un portafortuna speciale: una t-shirt, con la scritta "Ciao Willy", che gli è stata regalata proprio dai cugini di Monteiro, il ragazzo barbaramente ucciso, lo scorso mese di settembre, a Colleferro. E' per questo, che subito dopo essersi aggiudicato il tricolore, Chris l'ha indossata e ha mandato un bacio in cielo, a Willy. «Quella vicenda mi ha scosso racconta Mondongo, mamma di Capo Verde, proprio come la vittima del pestaggio ad opera dei fratelli Bianchi non solo per le origini comuni, ma anche perché i suoi cugini sono miei amici. Vengono spesso nel mio negozio a farsi i capelli, andavamo in discoteca insieme, quando ancora si poteva. Ho vissuto quel dramma attraverso le loro parole e non le dimenticherò mai».

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Per questo, subito dopo l'omicidio, Mondongo aveva incontrato la famiglia di Monteiro, e gli aveva donato, a nome della Federazione Pugilistica italiana, la cintura di Campione di vita. «Un gesto importante, per me racconta perché quello che hanno fatto a Willy non ha nulla a che vedere con lo sport che noi pratichiamo. I fratelli Bianchi non si possono definire pugili o fighter: sono solo dei delinquenti e anche vigliacchi, perché se la sono presa con lui».

 

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Gli esordi a 18 anni

La carriera di Mondongo inizia a 18 anni, quando, per la prima volta, entra nella palestra Lupa Boxe, a Villa Gordiani e incontra il maestro Franco Piatti. «Sapevo già cosa volevo: diventare un campione. E, infatti, dopo 6 mesi, ho combattuto il mio primo match». Dallo scorso anno, inizia ad allenarsi alla Fortitudo Boxe, a San Giovanni, con Giorgio Maccaroni, e seguito dal manager dei campioni, il romano Davide Buccioni. E' stato lui a proporgli di combattere per conquistare la cintura dei pesi piuma. Una scommessa, anzi, quasi da certi punti di vista anche un azzardo. «In realtà la mia categoria è quella dei supergallo, ovvero di pugili che pesano 55 chili.

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I piuma sono più pesanti, arrivano a 57 chili. Ma quando Buccioni mi ha prospettato questo match, ho detto subito di sì, senza avere paura», racconta Gringo, 9 vittorie all'attivo e 2 sconfitte. Sfidando anche i bookmaker, che lo davano perdente sull'avversario, l'esperto Suat Laze, 10 anni in più di lui e uno stile particolarmente aggressivo, macchiato anche da colpi sporchi. «Ho preso un bel po' di testate racconta il nuovo campione italiano ma alla fine sono state proprio quelle a valergli la ferita». Perché, infatti, alla settima ripresa, il pugile, già detentore della cintura dei piuma, ha iniziato a sanguinare, e il match è stato interrotto.

 


«Voglio combattere presto»

«Dedico questa vittoria a Willy dice Gringo - perché fatti del genere non si verifichino più». «Siamo contenti di questo risultato dice Buccioni e penso che Mondongo potrà fare ancora molta strada». Il suo soprannome, Gringo, lo segue dal 2016, da quando ha vissuto un anno in America, allenato dal maestro Hector Bermudez, condividendo il ring con pugili di fama mondiale. «Sicuramente, dopo questa vittoria, voglio difendere il prima possibile la cintura», racconta, mentre sul volto mostra lividi di un match per niente facile. Per me la boxe è vita spiega La guardo appena posso, anche sul cellulare, nelle pause di lavoro. Ogni occasione è buona per migliorarsi». Mondongo è anche un imprenditore: oltre al barbiere, aperto in via Ezio, in Prati, aperto nel 2019, con la compagna ha lanciato un brand di streetwear. «Ma queste attività vengono tutte dopo il mio primo e grande amore: il pugilato», dice sicuro.

Ultimo aggiornamento: 14:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA