ROMA

Abusa della nipotina di 11 anni: arrestato a Roma

Sabato 14 Dicembre 2019
Abusa della nipotina di 11 anni: arrestato a Roma

Un incubo durato per due anni. Abusata ripetutamente dallo zio fin da quando aveva undici anni. Poi un giorno la ragazza non ce l'ha fatta più e ha deciso di confidarsi con una sua insegnante. L'uomo, un italiano di 50 anni, è stato arrestato nei giorni scorsi vicino Roma dai poliziotti del commissariato Colombo, guidati da Isea Ambroselli, con l'accusa di violenza sessuale aggravata su minore. Le indagini sono scattate in seguito alla segnalazione da parte della scuola della Capitale frequentata dalla 13enne. 

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La ragazzina nell'ultimo periodo si comportava in modo strano, così gli insegnanti si sono insospettiti. Si stava chiudendo in se stessa e non appariva serena. Poi un giorno l'epilogo. All'orario d'uscita non voleva tornare a casa, sapendo che sarebbe venuta a prenderla lo zio. La ragazza si rifiutava di uscire dicendo che preferiva rimanere in classe con la sua amica del cuore. A quel punto una insegnante ha cercato di capire il motivo del suo disagio e la ragazzina ha raccontato tutto.

Ne è emersa una storia di abusi e pressioni psicologiche che durava da molto tempo. Le violenze, avvenute più e più volte in due anni, si sarebbero consumate nel tragitto di ritorno da scuola e anche nella casa dove la ragazza viveva con la famiglia, insieme alla sorella della madre, di origini ucraine, e a suo marito. L'uomo, un commerciante, in cambio le avrebbe regalato qualche vestito e pochi euro. Tutto doveva però rimanere un "loro segreto", altrimenti non le avrebbe più rivolto la parola.

Degli abusi nessuno a casa si sarebbe mai accorto di nulla e così sono andati avanti per circa due anni. Dopo aver ascoltato il racconto della ragazza la docente ha subito informato la preside dell'istituto che aderisce al progetto «Scuole sicure». Così è stata contattata la polizia. Il giorno stesso la 13enne è stata ascoltata in audizione protetta e ha confermato le violenze subite da parte dello zio. Per l'uomo è scattato poco dopo l'arresto. Il commerciante 50enne è stato raggiunto dalla polizia nella località del litorale a nord di Roma in cui vive attualmente. Al vaglio degli investigatori anche il cellulare dell'uomo di cui verrà analizzato il contenuto, in particolare foto e video.

«Anche oggi la cronaca ci ha purtroppo consegnato un nuovo tragico caso di presunta violenza sessuale su un minore che ha visto l'arresto di un uomo, a seguito di una segnalazione giunta dalla scuola frequentata dalla piccola vittima, a cui va il plauso per l'attenzione dimostrata, ma anche per il coraggio di aver acceso i riflettori su episodi drammatici come questi - spiega in una nota, la presidente della commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza, Licia Ronzulli. -. È dunque importante sottolineare ancora una volta il ruolo fondamentale della scuola per la tutela dei diritti dell'infanzia, il luogo dove i nostri bambini trascorrono la gran parte delle loro giornate e che necessita di personale docente adeguatamente formato su tutte le problematiche che riguardano i minori. Gli insegnanti devono acquisire le competenze necessarie a riconoscere tempestivamente episodi relativi a qualsiasi tipo di violenza e contribuire, laddove i singoli casi lo consentano, a prevenirli».

Ultimo aggiornamento: 17:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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