Termosifoni a Roma, via libera dal Comune. «Poco preavviso, impossibile partire»

Gli amministratori di condominio: "Tempi stretti"

Termosifoni a Roma, via libera dal Comune «Poco preavviso, impossibile partire»
di Giampiero Valenza
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Martedì 15 Novembre 2022, 07:12 - Ultimo aggiornamento: 16 Novembre, 09:01

Mancano cinque giorni al fatidico 21 novembre, data in cui il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha scelto di far partire l'accensione dei termosifoni della Capitale. Con una modifica all'ordinanza da ieri il primo cittadino ha però deciso un'accensione anticipata delle caldaie, ma solo per quattro ore al giorno. Un retrofront causato, dicono dal Campidoglio, dall'allerta meteo gialla diramata ieri sul Lazio e dal brusco calo delle temperature. La scelta sta creando tantissimi dubbi tra i condomini, dove entro lo scorso mese le assemblee avevano approvato gli orari di accensione delle caldaie secondo quanto previsto dal decreto del Ministero della Transizione Ecologica.

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LA SITUAZIONE
Roma è, per sua natura, una città fatta di condomini. E gli amministratori arricciano il naso davanti alla scelta del Campidoglio: «Accendere le caldaie, una settimana prima, con così poco preavviso, è praticamente impossibile per noi - dice Giulio Paoloemilio, presidente della sezione romana dell'Aiac, l'Associazione italiana degli amministratori di condomini - Il problema è pratico e tecnico insieme. Da una parte bisognerebbe fare assemblee di condominio per stabilire in quali delle quattro ore giornaliere tenere accesi i termosifoni. Questa è una cosa impossibile da fare in breve tempo visto che un'assemblea di condominio va convocata con almeno 5 giorni di preavviso: nella migliore delle ipotesi si arriverebbe direttamente a ridosso del 21. E poi c'è un tema pratico: bisognerebbe far passare le ditte incaricate della manutenzione delle caldaie in tutti i condomini per due volte in così breve tempo: la prima per le quattro ore previste per questa settimana, e la seconda per ritarare l'accensione a cominciare dal 21 novembre, così come è stato previsto dall'ordinanza. Chiamandoli oggi (ieri per chi legge, ndr) non verrebbero prima di mercoledì o giovedì».

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GLI ORARI
Lo scorso anno il Governo aveva disposto l'accensione dei riscaldamenti dal primo novembre al 15 aprile per un totale di 12 ore. Per quest'inverno, a causa dei rincari e della crisi energetica, il Ministero della Transizione ecologica aveva stabilito per la Capitale un taglio di un'ora (arrivando, di fatto, a un massimo di 11 ore di accensione giornaliera) dall'8 novembre al 7 aprile. Con l'ordinanza del 4 novembre, invece, il sindaco Gualtieri ha imposto un ulteriore taglio di un'ora (raggiungendo le 10 ore massime quotidiane) e un calendario di accensione dal 21 novembre al 31 marzo. La temperatura viene ridotta di 1°C: 17 gradi (più due di tolleranza) per le attività industriali e artigianali e 19 gradi (anche in questo caso, più due di tolleranza) per le case.
 

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