Smog, a Roma è emergenza. Ma l'aria è più pulita di 10 anni fa

Smog, a Roma è emergenza. Ma l'aria è più pulita di 10 anni fa
di Mauro Evangelisti
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Lunedì 28 Dicembre 2015, 16:35 - Ultimo aggiornamento: 21:47

Sorpresa: a Roma negli ultimi dieci hanno lo smog è diminuito. Ma davvero? E allora l’allarme di questi giorni è ingiustificato? No, tutt’altro, è un allarme sacrosanto. Andiamo per gradi. «Ma a che è servito farci cambiare le automobili, obbligarci a comprare le Euro 4, 5, 6, se ora lo smog è alle stelle?». E’ la domanda che molti, in questi giorni di emergenza, polemiche e targhe alterne rilanciano a Roma. Allora è utile fare chiarezza con i dati, ricordando sempre che la realtà è sempre complicata.
 
In sintesi: in questo ultimo periodo del 2015 siamo in emergenza, le polveri sottili per 31 giorni consecutivi hanno superato i limiti di legge e dunque sono pericolosi per la salute: secondo gli epidemiologi hanno causato un aumento della mortalità di 20 decessi tra i soggetti a rischio. Quindi stiamo parlando di una cosa molto seria. Anche il 27 dicembre, una domenica con non molto traffico, cinque centraline erano in allarme rosso, con il record di quella di Cinecittà che ha registrato 79 microgrammi per metrocubo (il limite tollerato è 50).

Ma allora perché diciamo che lo smog è diminuito rispetto al decennio scorso? Bisogna prendere i dati degli ultimi dieci anni, avendo come riferimento i giorni di superamento del limite registrati ogni anno. La centralina con più superamenti, Cinecittà, nel 2015 sta già a quota 61, probabilmente chiuderemo l’anno a quota 65. Sia chiaro: è allarmante ed è fuorilegge, perché non dovrebbero essercene più di 35 all’anno. Ma tenete in mente questo numero: 65. Se viaggiamo nel tempo, nel decennio scorso i giorni fuorilegge nel 2006 furono molti di più a Cinecittà, 87. Non solo: se prendiamo come punto di riferimento le centraline che nel decennio scorso stavano peggio i dati sono ancora più alti. Corso Francia nel 2006 fece 141 sforamenti, Largo Preneste 118. Quindi: oggi 65, nel 2006 141. Una tabella dell’Arpa Lazio, pubblicata in una ricerca del 2014, mette in fila un dato statistico leggermente differente, il numero medio dei giorni di allarme smog a Roma (vale a dire di superamento dei limiti di 50 microgrammi per metrocubo in tutte le centraline): bene nel 2005 furono 127, nel 2006 107, nel 2007 103.

La situazione poi andò gradualmente migliorando tanto che nel nuovo decennio Roma comincia a respirare: 2010 solo 29, 2011 55, 2012 42, 2013, 35. In sintesi tra il 2005 e il 2013 siamo passati da 127 giorni di smog alle stelle a 35. Molti esperti indicano nella crisi economica, che ha convinto/costretto molti a risparmiare e a non usare la macchina, le ragioni di questo fenomeno, unito anche al rinnovo del parco auto (secondo gli esperti dell’Aci il vero salto virtuoso c’è nel passaggio dalle Euro 2 alle Euro 3). E il 2014? Riprendiamo come punto di riferimento non il valore medio, ma il numero massimo dei superamenti nella centralina con pià smog: fu a Tiburtina, con 43 superamenti. Ecco, il vero motivo di allarme di questo 2015 è che non solo le polveri sottili stanno assediando Roma da 31 giorni - fatto eccezionale - ma che il numero dei giorni dei superamento in un anno ha un’impennata, arriverà a 65, dato record del decennio. Ma comunque assai più basso di quello di una decina di anni fa. Complicato? Sì, la realtà è complicata. 

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