Sgombero al Valle, la retromarcia degli occupanti

Sgombero al Valle, la retromarcia degli occupanti
di Lorenzo De Cicco
1 Minuto di Lettura
Sabato 9 Agosto 2014, 00:34 - Ultimo aggiornamento: 00:44
C' chi invoca la resistenza quasi militare, con i sacchetti di sabbia da guerriglia sulla porta pur di difendere l’occupazione illegale.



Ma anche chi spinge per accettare l’offerta dell’assessore alla Cultura Giovanna Marinelli e lasciare il Teatro domani sera, nella speranza poi di poter partecipare alla gestione della più antica sala della Capitale, che ieri è stata affidata con una lettera ufficiale del Campidoglio al Teatro di Roma.



Gestione che dovrebbe partire lunedì. Ma a 48 ore dalla scadenza dell’ultimatum, gli occupanti del Valle si spaccano in due fazioni. Dopo l'assemblea fiume iniziata ieri pomeriggio e andata avanti fino a notte inoltrata, si attendeva un voto decisionale. Invece la riunione si è chiusa con un nulla di fatto. E ora il Campidoglio potrebbe essere costretto a scegliere la linea dura, lasciando campo libero alla Prefettura per uno sgombero che metta fine a tre anni di illegalità.



CONTINUA A LEGGERE SUL MESSAGGERO IN EDICOLA O SUL MESSAGGERO DIGITAL
© RIPRODUZIONE RISERVATA