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Roma, militare morto in caserma, il gip: indagini insufficienti, indagare ancora

Roma, militare morto in caserma, il gip: indagini insufficienti, indagare ancora
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Martedì 3 Maggio 2016, 18:54 - Ultimo aggiornamento: 4 Maggio, 19:57
Non deve essere archiviata l'inchiesta della Procura di Roma sulla morte di Antonino «Tony» Drago, avvenuta nella caserma dei Lancieri di Montebello il 6 luglio 2014. Il gip Angela Gerardi ha respinto la richiesta di archiviazione accogliendo una istanza avanzata dei familiari del militare siciliano. Il giudice ha rimesso gli atti all'ufficio del pubblico ministero «affinchè proceda allo svolgimento delle indagini entro il termine di mesi sei».

Nell'ordinanza con cui motiva la decisione, il gip scrive che «le conclusioni cui è pervenuto il pubblico ministero non possano essere condivise». Serve, a detta del magistrato, «una rinnovata consulenza medico-legale» per accertare «la natura e l'origine» delle lesioni di Drago e la compatibilità con la caduta da dieci metri di altezza. Il giudice ha, inoltre, disposto che vengano acquisite tutte le immagini dei sistemi di videosorveglianza della caserma, i tabulati telefonici e i messaggi di posta elettronica nei giorni precedenti la sua morte.
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