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Metro, cade sui binari e sviene: lo salva un campione di lotta

Metro, cade sui binari e sviene: lo salva un campione di lotta
di Marco De Risi
4 Minuti di Lettura
Domenica 1 Marzo 2015, 06:14 - Ultimo aggiornamento: 2 Marzo, 08:31

Eroe per caso. Stava aspettando la metropolitana all'Eur quando ha visto un uomo cadere sui binari. Non ci ha pensato un attimo: fra la gente terrorizzata che gridava, si è gettato dalla banchina e ha preso di peso il ferito portandolo in salvo. Pochi secondi dopo è sfrecciato il convoglio: l'uomo, senza il suo aiuto, sarebbe rimasto stritolato dalle ruote della metropolitana.

Il salvatore non poteva chiamarsi diversamente: Salvatore Crisanti, 24 anni, poliziotto, vicecampione nazionale di lotta libera che il destino ha voluto far trovare al momento giusto nel posto giusto. L'atleta, che gareggia per le ”Fiamme Oro”, proprio grazie al suo fisico muscoloso e scattante è riuscito a spostare di peso l'uomo che, dopo aver sbattuto la testa sui binari, era svenuto. Un ragazzo che ha saputo rischiare per aiutare il prossimo e che ha dimostrato di avere tanto coraggio. Per lui l'ovazione di decine di passeggeri che stavano fermi sulla banchina e hanno assistito trepidanti al salvataggio.

Tutto è accaduto intorno alle 14.30 alla stazione Eur Fermi. «Ero fermo sulla banchina in direzione Termini - racconta Salvatore Crisanti - Ero insieme a un mio amico, anche lui atleta delle ”Fiamme Oro”. In un attimo alzo lo sguardo e vedo quell'uomo, vestito con una tuta, sopra i binari. Era caduto dalla banchina opposta alla mia, che è alta quasi due metri. Ho capito che era in pericolo. La gente gridava ma lui non sentiva. Rimaneva sui binari, incapace di rialzarsi». L'atleta-poliziotto non ci ha pensato due volte su quel che doveva fare.

SALTO EROICO

«Sono partito, mi sono buttato anche io sui binari - racconta in tono freddo, distaccato come se avesse fatto un gesto alla portata di tutti - A un certo punto ho avuto paura. Mi sono reso conto che quell'uomo non riusciva a sentirmi, ho visto che aveva una ferita alla testa. Il treno sarebbe passato a momenti. La gente gridava. Con tutte le mie forze ho passato le mie braccia sotto quelle del ferito e l'ho trascinato via.

L'ho portato dal lato dell'altra banchina e devo ringraziare un altro passeggero che mi ha aiutato a trarlo in salvo. Dopo pochi secondi è arrivato il convoglio. Mi sono venuti i brividi al pensiero della fine che avrebbe potuto fare quella persona».

L'uomo tratto in salvo ha 40 anni ed è stato prelevato da un'ambulanza e portato all'ospedale Sant'Eugenio: non rischia la vita. Ha riportato la frattura di una gamba e una ferita dietro la nuca. Non c'è dubbio che si sia trattato di un incidente.

«Quell'uomo - continua Salvatore Crisanti - non riusciva a parlare. Era sotto shock e sanguinava dalla testa. L'ho appoggiato a una parete in attesa dei soccorsi. Gli ho chiesto come stava ma lui non parlava. Mi sono accorto che comunque era cosciente e che piangeva. L'ho stretto forte e gli ho detto che era tutto a posto, che doveva stare tranquillo».

Salvatore Crisanti è da quasi dieci anni un atleta di primo piano delle ”Fiamme Oro”. E' il vice campione nazionale di lotta libera. «Io sono un agente di polizia - continua - ma sono stato dispensato dai servizi e il mio compito e allenarmi tutti i giorni a caccia di una medaglia. Ma aver salvato quell'uomo non ha prezzo: non basterebbero cento medaglie».