Elezioni, domani 500mila alle urne
da Pomezia a Fiumicino
Al voto Montesacro e Garbatella

Sabato 9 Giugno 2018 di Fabio Rossi

Sedici Comuni della Città metropolitana, di cui cinque con più di 15 mila abitanti, e due Municipi della Capitale (Montesacro e Garbatella-Ostiense), per un totale di circa 500 mila elettori chiamati alle urne, tra Roma e il territorio dell'ex Provincia. Sono i numeri della tornata elettorale di domani - con eventuali ballottaggi previsti per il 24 giugno - che da queste parti presenta sfide politicamente rilevanti ma con l'incognita dell'astensione. Si vota solo nella giornata di domenica, con seggi aperti dalle 7 alle 23. Ad Anzio, Fiumicino, Pomezia, Santa Marinella e Velletri si vota con il sistema a doppio turno, come nelle due ex circoscrizioni. La partita si chiuderà in ogni caso domani, invece, ad Affile, Cerreto Laziale, Cervara di Roma, Gallicano nel Lazio, Magliano Romano, Morlupo, Roccagiovine, Sacrofano, San Cesareo, Segni e Valmontone.

GLI ADEMPIMENTI
Chi non è in possesso della tessera elettorale deve chiedere un duplicato. A Roma si può fare nella sede elettorale centrale di via Petroselli 50 o direttamente agli uffici dei Municipi III e VIII, i cui sportelli saranno aperti oggi dalle 9 alle 18 e domani dalle 7 alle 23. Per l'identificazione degli elettori ai seggi sono validi: le carte di identità e gli altri documenti di identità rilasciati dalla pubblica amministrazione, anche se scaduti, purché assicurino l'identificazione dell'elettore; la ricevuta della richiesta della carta d'identità elettronica; le tessere di riconoscimento dell'Unione nazionale Ufficiali in congedo d'Italia, munite di fotografia e convalidate da un Comando militare; le tessere di riconoscimento degli ordini professionali, munite di fotografia; l'identificazione può avvenire per attestazione di uno dei componenti del seggio che conosca personalmente l'elettore.
LE SFIDE
Nella Capitale è politicamente interessante soprattutto la sfida nel III (Montesacro), dove il candidato del centrodestra è un esponente della Lega: Francesco Maria Bova sfiderà l'ex presidente Roberta Capoccioni, esponente dei Cinque stelle alleati del Carroccio al Governo nazionale. Terzo incomodo Giovanni Caudo, ex assessore della giunta di Ignazio Marino, che alle primarie di centrosinistra ha battuto la candidata del Pd. All'ottavo (Ostiense-Garbatella), la sinistra prova invece a riconquistare una sua storica roccaforte con Amedeo Ciaccheri, altro candidato esterno ai dem. A contendergli la presidenza ci saranno soprattutto Simone Foglio, bancario e vice coordinatore romano di Forza Italia, per il centrodestra ed Enrico Lupardini, perito elettronico ed ex consigliere municipale, per il Movimento 5 stelle.
LE SCELTE
Per votare il candidato a presidente di Municipio si potrà mettere una X sul suo nome o sul simbolo di una lista che lo sostiene. Se invece si vuole indicare anche la preferenza o le preferenze (possono essere al massimo due) dei candidati al consiglio municipale ci sono due opzioni: la prima è ponendo la X sul nome del candidato a presidente e anche su quello della lista prescelta, scrivendo il cognome del candidato a consigliere del Municipio; nel secondo caso invece ci si può limitare a mettere la X solo sul simbolo della lista, scrivendo sempre il cognome del candidato a consigliere di Municipio. Come detto in entrambi i casi possono essere anche due i nomi dei candidati a consigliere municipale prescelti, ma in quel caso devono essere di sesso differente (in sintesi, non si possono indicare due donne o due uomini). Anche al Municipio, così come per il Comune, è consentito il voto disgiunto: si può votare un candidato a presidente e contemporaneamente una lista che non è collegata a quel candidato. Se uno dei candidati alla presidenza del Municipio supera il cinquanta per cento dei voti, è eletto al primo turno. In caso contrario, domenica 24 giugno ci sarà il ballottaggio.

Ultimo aggiornamento: 19:17 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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