Fiumicino, centrodestra diviso, in campo anche Salvini

di Mirko Polisano
Fiumicino, dove ieri sera è comparso anche Matteo Salvini, si presenta alle elezioni di domenica tra spaccature e incertezze. Cinque candidati sindaco per l'ex circoscrizione del Campidoglio, la città che ha sul proprio territorio l'aeroporto della Capitale (tra gli scali più di avanguardia nel panorama mondiale, ndr) si reca alle urne per eleggere l'ottavo sindaco della sua giovane storia.

Ai nastri di partenza un centrodestra diviso e una sfida aperta tra sinistra e M5S. Prova a fare il bis, l'uscente dem Esterino Montino appoggiato da una coalizione di centrosinistra composta da 8 liste. Alla sfida del 10 giugno il centrodestra arriva dopo aver percorso due strade diverse: da una parte c'è William De Vecchis, neosenatore della Lega che è sostenuto anche da Fratelli d'Italia. A suo supporto è arrivato ieri sera a Fiumicino anche il ministro dell'Interno Matteo Salvini: a quanto si apprende sarà l'unica uscita elettorale del numero uno del Viminale. Dall'altra, c'è Mario Baccini di area moderata e voluto da Forza Italia. I grillini puntano la loro scommessa su Fabiola Velli. Casapound scende in campo con Gaia Desiati che a Fiumicino vorrebbe replicare l'esperienza di Ostia, dove i «fascisti del terzo millennio» alle elezioni del novembre scorso hanno fatto incetta di voti.
 
Martedì 5 Giugno 2018 - Ultimo aggiornamento: 11:11

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