Sacrofano, corsa a due senza grillini

Martedì 5 Giugno 2018 di Alessia Marani
Il grande assente sarà il M5S che non ha una sua lista; il grande ritorno, invece, sarà quello di Tommaso Luzzi che dopo la bufera dell'inchiesta Mondo di Mezzo si ripresenta con Alleanza Civica per Sacrofano. Il già sindaco del piccolo Comune immerso nel parco di Veio (settemila abitanti) conquistò lo scranno nel 2013 con il 55% dei voti. Si racconta che suo grande sostenitore fosse l'ex Nar Massimo Carminati che a Sacrofano aveva messo su quartier generale. È uscendo dalla sua villa che il Nero alla fine del 2014 venne arrestato dai carabinieri; da lì la maxi-inchiesta su corruzione e appalti nella Capitale.

Alla sbarra finì anche Luca Gramazio, figlio di Domenico, l'ex senatore di An con cui Luzzi ha condiviso gran parte della militanza politica fin dal Msi. Luzzi dapprima indagato, venne archiviato. Il Comune rischiò il commissariamento. Oggi Luzzi rivendica il fatto di non avere aumentato le tasse e di avere fatto volare la differenziata al 73%. Sua sfidante sarà Patrizia Nicolini, funzionaria del Viminale, con Uniti per Sacrofano che ha avuto l'endorsement indiretto del meet up grillino: «Non voteremo Luzzi per le note vicende giudiziarie». Nicolini, prima donna candidata, punta sull'autonomia dai partiti e su questioni concrete: strade e collegamenti con Roma.
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