Franco Fiorito in cella da solo
Il legale: «Sta una meraviglia»

Fiorito affacciato alla finestra prima di essere arrestato
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Mercoledì 3 Ottobre 2012, 08:40 - Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre, 08:51

ROMA - Una prima notte tranquilla in cella e poi colazione con caff, latte e fette biscottate per Franco Fiorito, l'ex capogruppo del Pdl alla Regione Lazio da ieri a Regina Coeli dopo l'arresto per peculato nell'inchiesta sui fondi del partito. Secondo quanto si apprende, Batman è «su di tono psicologicamente» e non ha fatto richieste particolari all'educatore, la figura che in questi casi fa le veci del direttore con i nuovi arrivati. Fiorito ha trovato la cella «di suo gradimento» e ringraziato il personale. Dal punto di vista delle indagini, l’attenzione di chi indaga si sposta ora su eventuali complici dell’ex tesoriere nell’attività predatoria dei fondi del Pdl (continua a leggere). Secondo il gip Fiorito ha rubato 1,3 milioni e depistato le indagini.

«Sono sereno per l'interrogatorio di domani» ha detto nel primo pomeriggio ai suoi difensori, Carlo Taormina ed Enrico Pavia, che oggi sono andati a trovarlo in carcere, in vista dell'interrogatorio di garanzia che si terrà domani a Regina Coeli. I due legali hanno dichiarato di aver approfondito tutti gli aspetti della vicenda con il loro assistito in funzione dell'atto istruttorio in programma domani. Entrambi hanno poi aggiunto che Fiorito ha «trascorso una nottata tranquilla» e che domani risponderà alle domande del gip Stefano Aprile.

Fiorito «sta una meraviglia, abbiamo preparato l'interrogatorio di domani. Abbiamo approfondito tutte le questioni e siamo pronti per l'interrogatorio» ha detto Taormina uscendo dal colloquio avuto con il suo assistito nel carcere. Insieme a Taormina l'altro legale di Fiorito Enrico Pavia del foro di Frosinone. Sull'interrogatorio di garanzia di Fiorito che si terrà domani con il gip Stefano Aprile Taormina ha aggiunto: «Ha sempre parlato perché non dovrebbe parlare domani?». E parlando delle condizioni del suo assistito, l'avvocato ha concluso: «È serenissimo, ha dormito tranquillamente».

Fiorito avrebbe potuto avere una cella con altri detenuti, ma ha preferito rimanere da solo: si trova nel reparto riservato ai nuovi detenuti, in cui c'è tra gli altri Alexandro Vitalone, figlio dell'ex senatore Dc Claudio Vitalone, arrestato con l'accusa di stupro. Lo stato di salute di Fiorito è «abbastanza buono», si sottolinea, considerando il peso eccessivo che gli provoca alcuni disturbi lievi.

Guarda tv e beve Coca cola. Ha guardato la tv ieri sera in cella, ma quando ha visto i servizi sul suo caso si è innervosito e ha spento. E questo, pare, è stato l'unico momento in cui ha perso il buonumore. L'ex capogruppo avrebbe comprato allo spaccio interno una cassa di bevande gassate, tra cui Coca Cola e aranciata. Come altri detenuti comuni, Fiorito può acquistare allo spaccio del carcere prodotti per integrare il vitto.

Intanto l'avvocato Taormina ha annunciato che ricorrerà al Tribunale del Riesame per impugnare l'ordinanza di custodia cautelare nei confronti del suo assistito. Prima di andare a trovare Fiorito Taormina ha precisato che il Collegio di difesa sta «mettendo a punto» tutte le strategie. Il penalista ha anche ribadito che nel ricorso ai giudici competenti sulla legittimità delle misure restrittive contesterà l'insussistenza del reato di peculato, contestato a Fiorito, ritenendo «che eventualmente deve essere preso in esame l'appropriazione indebita in quanto i partiti sono delle associazioni private».

Taormina avverte i vertici del Pdl. «I vertici del Pdl stiano attenti perché i contributi regionali a volte tracimano: oltre ad essere utilizzati per spese regionali, vanno altrove, anzi ovunque all'interno di un partito» ha detto Taormina in un'intervista ad Agorà su Raitre, secondo quanto reso noto dalla trasmissione.

Suv anti-neve con i soldi del partito. Non avesse avuto quella patacca sulla fedina penale, magari sarebbe ancora a scorazzare per le tv e le radio private, Francone Fiorito. Perché uno degli elementi utilizzati dal gip romano Stefano Aprile per sostenere la necessità di arrestare il Batman di Anagni è la sua propensione a delinquere (continua a leggere).

Sotto la lente dei magistrati tutte le feste pagate da Fiorito. Cibi pregiati e feste a tema: i magnoni della politica ne vanno pazzi e riempiono di spese a vari zeri i bilanci del gruppo Pdl alla Regione Lazio. Vini, pranzi, riunioni elettorali che finiscono tutte intorno a una tavola imbandita. È lo stesso Fiorito ad ammettere qualcuna di quelle spese davanti al procuratore aggiunto Alberto Caperna e al pm Alberto Pioletti (continua a leggere).

Berlusconi convoca il Pdl: via il simbolo nel Lazio. Nel giorno dell’arresto di Franco Fiorito, il Pdl del Lazio cerca ancora la strada per uscire dal labirinto in cui si è infilato. A Roma per oggi è annunciato l’arrivo di Silvio Berlusconi, che vuole dare una scossa e ha anticipato il suo ritorno nella Capitale, malgrado impegni a Milano (continua a leggere).


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