Rieti, rissa: ora spunta il tentato omicidio

Polizia
di Em.L.
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Martedì 26 Gennaio 2021, 00:10

RIETI - Dall’applicazione della “norma Willy” alla denuncia per tentato omicidio. Sono le principali misure che potrebbero toccare ad F.B., il 17enne residente in un paese della Sabina, che sabato sera ha aggredito un coetaneo nel corso di una rissa davanti alla scuola media Basilio Sisti, nel pieno centro storico di Rieti. La vittima è finita in ospedale con lesioni al volto e trauma cranico: dopo 2 giorni di ricovero sotto osservazione, ieri in giornata è stata dimessa. Sulla vicenda sta indagando la Polizia e l’ipotesi è che insieme ad F.B. avrebbero agito almeno altri 5 ragazzi, che poi si sarebbero dileguati all’arrivo dei soccorsi. Gli inquirenti stanno raccogliendo le testimonianze di quanti erano in zona e non è escluso che, nelle prossime ore, possano scattare provvedimenti. La famiglia della vittima, intanto, starebbe valutando le azioni legali da intraprendere nei confronti degli aggressori: l’ipotesi è quella della denuncia per tentato omicidio.

I fatti 
Le modalità della rissa di sabato sera hanno richiamato alla mente la vicenda di Willy Duarte, il ragazzo di origine capoverdiana ucciso a Colleferro lo scorso 6 settembre. Nel caso reatino tutto è iniziato quando F.B., figlio di un noto imprenditore della Bassa Sabina, avrebbe rivolto parole di pesanti apprezzamenti e insulti a una ragazza che stava passeggiando in via delle Fontanelle. In difesa della giovane è intervenuto il fidanzato, che è stato aggredito dallo stesso F.B.. Stando alle testimonianze, il 17enne non avrebbe agito da solo: con lui ci sarebbero stati almeno altri 5 ragazzi, che avrebbero preso parte alla rissa. Gli amici di F.B. avrebbero colpito con calci e pugni la vittima, continuando a picchiarla anche quando era a terra priva di conoscenza. Immagini e racconti che hanno riportato alla mente per l’appunto l’uccisione di Willy e, per questo, si pensa a una denuncia per tentato omicidio.

I complici 
Non si esclude che la misura possa riguardare anche gli altri del branco. F.B. è stato rintracciato la sera stessa dagli agenti di Polizia, che lo hanno trovato in evidente stato di alterazione da alcol e, per ora, è stato sanzionato solo perché si trovava fuori dal proprio comune di residenza nonostante le restrizioni. 
Ora si cerca di stabilire l’esatta dinamica dei fatti e il ruolo degli amici, per capire se siano realmente stati complici nel pestaggio: qualora fossero riconosciuti colpevoli, potrebbe anche scattare nei loro confronti il Daspo urbano (o “norma Willy”), che vieta per un periodo tra i sei mesi e i due anni la possibilità di accedere ad una serie di locali pubblici e di intrattenimento a coloro che si sono resi protagonisti di atti di violenza. Sabato sera nella zona della Sisti erano presenti centinaia di ragazzi: molti erano stati richiamati dal clamore della rissa, ma molti erano presenti da ore e intenti a consumare alcolici acquistati in bar e supermercati di zona. Un episodio che deve far alzare il livello di attenzione verso un’area già al centro di segnalazioni per assembramenti ed episodi di violenza.

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