Papa, tace sul dossier Viganò e torna a chiedere scusa per le vittime in Irlanda

di Franca Giansoldati
Città del Vaticano – Papa Francesco all'udienza generale in piazza san Pietro  ha ripercorso i momenti principali della visita in Irlanda ma senza proferire parola sul dossier del nunzio apostolico monsignor Carlo Maria Viganò, proprio come aveva anticipato anche domenica sera («starò zitto poi si vedrà, intanto fatevi voi un giudizio»). In compenso al termine dell'udienza è stato contestato: un gruppo di fedeli ha iniziato a urlare «Vigano-vigano». 

Ai fedeli il Papa è apparso sorridente. Il volto forse un po' segnato dalla stanchezza accumulata in questi giorni. Naturalmente il primo pensiero esplicitato è andato alle vittime irlandesi degli abusi che hanno macchiato la storia della Chiesa. Papa Francesco ha spiegato ai fedeli che durante la sua permanenza a Dublino ha voluto «farsi carico del dolore e dell'amarezza per le sofferenze causate anche da parte di membri della Chiesa, e del fatto che le autorità ecclesiastiche in passato non abbiano saputo affrontare in maniera adeguata questi crimini».

Poi ha ricordato il raduno Mondiale delle Famiglie. «La mia presenza voleva soprattutto confermare le famiglie cristiane nella loro vocazione e missione. Le migliaia di famiglie – sposi, nonni, figli – convenuti a Dublino, con tutta la varietà delle loro lingue, culture ed esperienze, sono state segno eloquente della bellezza del sogno di Dio per l’intera famiglia umana». Non sono mancati riferimento al «matrimonio cristiano, patto sacramentale fondato sull’amore di Cristo», infine una battuta sul divorzio che oggi va tanto di moda ma non è di certo il sentiero da percorrere.«È una moda, anche sulle riviste leggiamo: questo si è divorziato... per favore questa è una cosa brutta, io rispetto tutto ma l'ideale non è il divorzio, la separazione, la distruzione della famiglia. L'ideale è la famiglia unita».


 
Mercoledì 29 Agosto 2018 - Ultimo aggiornamento: 16:23

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2 di 2 commenti presenti
2018-08-30 05:54:33
chiedere scusa e' lavarsene le mani e' troppo facile , tribunali per lunghe e dure condanne a tutti i pedofili e risarcimenti miliardari come in USA, solo toccandogli i soldi e spazzando via il putridume pedofilo ,finanziario e politico la Chiesa tornerebbe alle sue funzioni di educatrice
2018-08-29 16:29:35
Chiedere scusa non serve a niente se non si passa ai fatti, e si prendno provvedimenti per impedire tanta corruzione. Ges√Ļ ha detto: "Se la tua mano ti scandalizza, tagliala: √® meglio per te entrare nella vita monco, che con due mani andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile. 44 45 Se il tuo piede ti scandalizza, taglialo: √® meglio per te entrare nella vita zoppo, che esser gettato con due piedi nella Geenna. 46 47 Se il tuo occhio ti scandalizza, cavalo: √® meglio per te entrare nel regno di Dio con un occhio solo, che essere gettato con due occhi nella Geenna" Vangelo di Marco, capitolo 9 (CEI)
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