Renzi: «L'Italicum non cambia, nessun rinvio per il referendum». Poi attacca D'Alema: dice falsità, non sono un usurpatore

Mercoledì 29 Giugno 2016
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«Se vince il sì riduciamo il numero dei politici e diamo più stabilità al sistema». Lo ha detto il premier Matteo Renzi nella lunghissima diretta Facebook #Matteorisponde di stasera parlando del referendum costituzionale. 

Con la riforma e il nuovo Senato con i rappresentanti di comuni e regioni si risparmieranno «90-100 milioni di euro, tra indennità e uffici collegati» dei senatori attuali. «Se il referendum passerà ci saranno 100 milioni di risparmio secco all'anno, immediato», ha insistito. «I vitalizi li abbiamo già aboliti», ha aggiunto, riferendosi alla cancellazione delle vecchie regole che garantivano assegni anche a chi era stato pochi giorni in Parlamento. Anche ora tuttavia con appena 5 anni alla Camera o al Senato si ha diritto a una pensione.

«Se non si vince al referendum il Paese non è tecnicamente governabile perché Camera e Senato hanno due leggi elettorali e due maggioranze diverse e ci sarà sempre l'ammucchiata, gli inciuci e le larghe intese», ha insistito il premier.

«Ma che preoccupato, è una mozione proposta dall'opposizione che si discuterà in Parlamento. Ce ne sono tante...». Così poi Renzi ha risposto a chi gli domandava se ci si debba preoccupare per la mozione di Sinistra italiana sull'Italicum presentata oggi alla Camera. «Mi scrivono: 'Non si provi a cambiare l'Italicum...'. A me lo dite?», ha poi aggiunto il premier leggendo il messaggio di una cittadina che gli ha consigliato, nella diretta Facebook, di non modificare la legge elettorale.

Rinviare la data del referendum costituzionale, d'intesa con il Quirinale? «No, ci sono dei tempi previsti dalla legge per il referendum costituzionale. Sono alcune delle tante notizie false che si leggono», ha aggiunto il premier.

«No», nessun errore sull'impostazione del referendum, ha proseguito Renzi. «Pensiamo sia cruciale che sulla riforma della Costituzione i cittadini possano dire la loro ed è evidente che in politica quando uno perde deve prenderne atto. Accade in tutto il mondo, solo in Italia no», ha aggiunto. A ottobre a casa? «Vediamo, dipenderà dal referendum. Un politico serio non ha paura di giocare il suo coraggio e rischiare. È la differenza tra uno come me e gli altri che se ne stanno rannicchiati per la paura. È una scelta che ho fatto con piena consapevolezza. Da qui a ottobre ne vedremo delle belle».

Renzi ha poi attaccato Massimo D'Alema: «Ieri il presidente D'Alema a Ballarò ha detto cose incredibilmente non veritiere, prima o poi racconteremo la verità», ha sottolineato. «C'è chi mi considera un usurpatore e non ha ancora digerito di aver perso le primarie. Ma si chiama democrazia. A dicembre 2017 D'Alema o chi per lui potrà candidarsi a fare l'alternativa. Ma se avessero usato l'impegno che mettono contro di me per fare la legge contro il conflitto d'interessi forse il centrosinistra sarebbe più forte». Ieri l'ex premier aveva accusato Renzi di aver abbandonato il partito, di fargli la guerra e di non dire sempre la verità.

Dell'abolizione del bollo auto «abbiamo già parlato: ne discuteremo nella legge di stabilità 2017», ha poi ribadito il premier.

«Il primo settembre è la data ufficiale entro la quale il bonus 18enni sarà operativo», ha quindi annunciato il
Renzi.

«Il tema delle sofferenze bancarie è destinato a essere risolto. Abbiamo fatto passi avanti, il fondo Atlante è un pezzo della soluzione. Abbiamo la possibilità di incrementare la capitalizzazione di alcuni strumenti che possono ridurre le sofferenze», ha quindi assicurato Renzi. «Messina, amministratore delegato di Intesa, ha spiegato bene che bisogna smetterla con i dati aggregati delle sofferenze. Il punto è che l'Italia è nelle condizioni di affrontare le difficoltà del post Brexit senza alcun affanno. Siamo al lavoro decisi».

«Ancora gli investimenti sul pubblico e privato non ripartono. Sui consumi delle famiglie Italia Francia e Germania sono pari, ma sul tema dell'edilizia è fortemente necessario intervenire», ha poi annunciato il premier.

«Gli 80 euro alle casalinghe? Il problema è che fanno un lavoro maggiore degli altri ma non vengono valorizzate a sufficienza. Solo che dar loro gli 80 euro non esiste», ha poi osservato il premier. «Non siamo nelle condizioni di prendere questo impegno, ma credo che bisognerebbe pensare a delle iniziative a favore delle donne casalinghe. In tal senso credo che continueremo a discutere», ha aggiunto. E poi ha osservato: «Tutte le volte c'è qualcuno che fa polemica sugli 80 euro ma poi dice: a noi perché non li dai?». 

«Nel momento in cui supereremo Equitalia non licenzieremo i lavoratori ma riorganizziamo il modello perché in passato il modello è stato organizzato in maniera punitiva», ha osservato poi il premier.

«Rinnovare i contratti pubblici? È partita la trattativa, i soldi messi, 300 milioni, servono ma non bastano per niente, la discussione dovrà vedere un accordo con le forze sindacali del pubblico impiego», ha detto ancora Renzi. Il messaggio del premier ai sindacati è: «Noi siamo disponibili a rivedere il blocco, voi portate il merito nella pubblica amministrazione, più di quanto è stato fatto. Servono strumenti per garantire chi lavora di più e meglio». 

La trattativa tra Europa e Stati Uniti sul Ttip «non sarà modificata dopo il Brexit ma credo sarà molto difficile che si possa portare a compimento prima della fine dell'amministrazione Obama. Quindi se dovessi scommettere non sono così convinto che possa andare in porto almeno entro l'amministrazione Obama. Ma non credo che Brexit avrà impatto», ha poi detto il premier.

«Le frasi dette in Parlamento da Di Battista sono false e non c'è discussione. Ma ho molto apprezzato Di Battista perché ha annunciato che rinuncerà all'immunità. Lui ha detto frasi false sul Pd, il Pd lo ha denunciato, in tribunale vedremo», ha affermato ancora Renzi.

Converrà adesso agli italiani restare in Gran Bretagna? «Non so se vi converrà. Certo è una bella botta, un bello shock. Noi metteremo in campo misure per aiutare chi vorrà rientrare e anche per accogliere gli studenti britannici che vogliono tenere un passaporto europeo. Ma tengo conto anche quanto ha detto il sindaco di Londra, che è persona molto seria», sul fatto che la città continuerà ad accogliere, ha sottolineato Renzi.

Tornare alla Lira è «una follia. Chi dice cose del genere, come Farage, non sa cosa dice», ha detto ancora il premier.

«Noi abbiamo preso l'impegno di recuperare il barcone affondato nel Canale di Sicilia e dare a quelle vittime una sepoltura, anche se si devono spendere soldi. Penso sia un dovere da parte nostra recuperare quella carretta del mare. Daremo sepoltura a quei poveri morti tra cui ci sono molti bambini, a ciascuno di loro. E vogliamo che quella barca diventi e sia un monito, il nostro monito per tutta l'Europa», ha poi sostenuto Renzi.

Il presidente del Consiglio ha anche raccontato un episodio della sua recente visita a San Pietroburgo: «Hanno detto che guardavo il risultato della partita al cellulare mentre Putin parlava. Ma non è vero: guardavo il telefono perché non avevo le carte, le avevo nell'email. Nella foto con Putin lui ha le carte in mano e io solo il telefonino su cui leggere i documenti. E invece su questo ho letto la solita disinformazione impressionante. Tra l'altro la partita dell'Italia era finita due ore prima e il gol di Eder me l'aveva comunicato Putin. Il mio guardare il telefono non era un atto di scortesia, stavo verificando le carte di una cosa complessa che è il rapporto Italia-Russia». 

Infine c'è spazio anche per il calcio e gli europei. «Lo dico anche io: bisogna riconoscere, per chi come noi non ha mai tifato Juve, che avere dietro quei tre, più Buffon, è una bella sicurezza, fa stare tranquilli. Complimenti a mister Conte per lo straordinario lavoro fatto», ha detto il premier.

  Ultimo aggiornamento: 30 Giugno, 13:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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