Pd, scontro sui risultati. Renzi attacca: chi perde ammetta sconfitta

Lunedì 3 Aprile 2017
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«Qualcuno dice che in qualche caso ci sono stati dei problemi e delle incongruenze: sono il primo a dire che dove ci sono problemi riconosciuti (ammesso che ci siano) è giusto che si intervenga invalidando il voto. Noi siamo i primi ad avere interesse che tutto sia trasparente: perché una vittoria così larga e così bella non sia sporcata dalle polemiche del giorno dopo. Allo stesso tempo chiediamo a tutti di riconoscere la verità dei numeri che non possono essere oscurati da nessuna polemica». Così Matteo Renzi nella sua e-news su Facebook commenta i risultati del voto degli iscritti al Pd che gli hanno dato una  maggioranza schiacciante delle preferenze. 

«Noi - sostiene l'ex segretario Pd - siamo i primi ad avere interesse che tutto sia trasparente: perché una vittoria così larga e così bella non sia sporcata dalle polemiche del giorno dopo. Allo stesso tempo chiediamo a tutti di riconoscere la verità dei numeri che non possono essere oscurati da nessuna polemica. Quando si vince, si vince. Quando si perde, si ammette. Punto». 

L'ex premier, stando ai dati della sua mozione, sarebbe vicino al 70%, staccando nettamente Andrea Orlando (che avrebbe il 25% circa) e Michele Emiliano, al quale viene attribuito un risultato intorno al 6,5%, in grado di farlo restare dunque in gara. Dati che i renziani registrano con molta soddisfazione, giudicandoli un risultato incredibile, un vero trionfo. E che però sono diversi da quelli raccolti dal comitato di Orlando e dal governatore della Puglia, secondo i quali l'ex premier si attesterebbe poco sopra il 62% con il ministro della Giustizia intorno al 30% ed Emiliano ben oltre la soglia necessaria per andare ai gazebo, conquistando addirittura l'8%. 

In base ai dati raccolti dai coordinamenti regionali - si legge in una nota - l’Organizzazione nazionale del Partito democratico ha registrato come i votanti ai congressi dei circoli del Pd siano stati 266.726, pari al 59,29% dei 449.852 iscritti. Al precedente congresso del Pd aveva partecipato il 55,34% degli iscritti.

«Il mio risultato? Penso sia miracoloso: contro di me avevo il 90% dell'assemblea del Pd, quasi tutti i governatori, tutto il governo e tanti altri che contano e spostano voti», ha commentato Orlando, che oggi è stato ospite del programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora. «Ho deciso di candidarmi che mancavano poche ore alla scadenza, non ho fatto reclutamento di tessere né attività in grado di preparare questo passaggio. Ho puntato e punto tutto sulle primarie. Comunque in questo numero che viene richiamato, loro dicono che sia vicino al 25%, io penso che sia vicino al 30%, la cosa inconfutabile è che c'è una rete nazionale, anche dove ci sono state partecipazioni bulgare».

 

Ultimo aggiornamento: 5 Aprile, 08:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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