Web, nasce la galassia renziana: sfida ai blog pentastellati

Lunedì 3 Aprile 2017
«Condividete! Diffondete! Tutti devono sapere!». Si declina all'imperativo, si scrive a caratteri cubitali, si condisce di punti esclamativi. È il lessico della politica ai tempi dei social network. In una battaglia che si combatte a colpi di «mi piace» e viralità. I Cinque stelle, a partire dal blog di Beppe Grillo, siti satellite e profili dei parlamentari, ne fanno da tempo strumento di campagna permanente, veicolo degli attacchi agli avversari. Ma non detengono più l'esclusiva.

Su Facebook e Twitter militanti e parlamentari hanno lanciato la controffensiva renziana. Dopo il 4 dicembre Renzi, sempre molto attivo sui social ma ora libero da incarichi istituzionali, ha rilanciato il suo sito www.matteorenzi.it con un blog che aggiorna periodicamente. Ma a far circolare tra gli utenti della Rete gli interventi dell'ex segretario, ci pensa anche «Matteo Renzi news», un profilo che si definisce «la voce dei renziani sul web».

«Condividiamo!», è l'invito che compare in calce a ogni post su Facebook: le frasi dell'ex premier e di parlamentari Dem sono impresse in grassetto su grandi foto, di immediato impatto. Più istituzionale è invece la comunicazione di «In cammino», che nasce dai comitati referendari «Basta un sì» e, con un sito che rinvia ai profili social, propone approfondimenti e contributi firmati. Gli amministratori della pagina invitano gli utenti Facebook a usare «toni educati» e si presentano così: «Persone che non si arrendono». Per i Millenials renziani, «fiduciosi in se stessi e nel domani», c'è poi uno spazio a sé, pieno di testimonianze video: «Pischelli in cammino».

Non direttamente legata all'ex segretario del Pd, ma spesso rilanciata da parlamentari Dem, è «Adesso ti informo», pagina nata il 16 dicembre 2016. Nello stile, è il più grillino dei profili Facebook della galassia, con un'abbondanza di post che prendono di mira gli esponenti più in vista del M5s. E per farlo, usano un lessico molto simile al loro: «Condividi anche tu se sei indignato!!!», è l'invito ai follower. Mentre usa per lo più l'ironia «Non Beppe Grillo», blog neonato di impronta Dem che mira a smontare una ad una le bufale grilline. La riscossa Pd sul web, dove negli ultimi anni Grillo e i suoi l'han fatta da padrone, promette però di proseguire anche in forme più ufficiali. È in fase di 'test', ad esempio, una piattaforma on-line di partecipazione annunciata da Renzi: si chiamerà «Bob», in onore di Kennedy. Fin dal nome, la risposta dei Democrat italiani a «Rousseau», la creatura di Casaleggio. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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