Cocaina ed escort: Cosimo Mele, sindaco in Puglia, non rinuncia al titolo di onorevole e fa una circolare

Martedì 22 Luglio 2014
» stato sž onorevole, ma fino al 2008. Non fu piý ricandidato, dopo aver chiuso in malo modo con l'Udc, perchŤ travolto l'anno precedente in uno scandalo a luci rosse: Cosimo Mele, oggi sindaco di Carovigno (Brindisi) dimostra di essere ancora molto legato al titolo che ormai appartiene solo alla sua storia politica. Lo ha dimostrato nel marzo scorso, quando con una comunicazione interna ha chiesto a tutti i dipendenti del suo Comune di esplicitarlo, per iscritto, nei documenti in uscita dal palazzo che recano la sua firma.



La nota interna e quindi non soggetta a pubblicazione √® finita di recente nelle mani di qualcuno fra coloro che occupano i banchi dell'opposizione di centrodestra nel municipio del Brindisino. Mele invece governa la citt√† in cui √® nato, dal 2013, al vertice di una coalizione fatta di liste civiche e con il supporto del Pd. √ą stato poi rilevato che, in calce a tutti gli atti ufficializzati dopo il 26 marzo, data in cui le disposizioni del primo cittadino sono entrate in vigore, regolarmente protocollate, c'√® effettivamente la dicitura ¬ęon.¬Ľ a precedere il nome di Mele. Ma viene barrata a penna per risultare cancellata.



Effettivamente Cosimo Mele deputato non lo √® pi√Ļ da quando la sua carriera politica in ascesa sulle scene nazionali fu stroncata da una notte brava di fine estate, trascorsa in una suite dell'hotel Flora, di via Veneto, a Roma. La pass√≤ con una ¬ęescort¬Ľ, Francesca Zenobi, che accus√≤ un malore e denunci√≤ l'allora deputato per omissione di soccorso e per cessione di cocaina.



La prima accusa è caduta. Mele è ora a processo per la seconda. Mentre si è chiusa di recente, proprio agli inizi di marzo, un'altra questione finita nelle aule giudiziarie della capitale: Francesca Zenobi e il suo legale sono stati condannati a un anno e otto mesi di reclusione per una tentata estorsione in danno proprio dell'attuale sindaco di Carovigno. In attesa che si definiscano anche gli ultimi strascichi giudiziari rimasti, Mele, a quanto sembra, non cessa di guardare al passato, forse anche con qualche rimpianto.



Nel 2008 non fu pi√Ļ ricandidato alle politiche n√® dall'Udc e neppure da altri partiti. Successivamente ha tentato di riaffiorare politicamente come consigliere provinciale, candidandosi con Alleanza di centro, mancando di poco l'impresa. Poi ancora nel 2010 la corsa a un posto di consigliere regionale con Io Sud, tentativo anche questo fallito. Nell'estate del 2013 il ¬ęriscatto¬Ľ, come egli stesso lo defin√¨ appena diventato sindaco. Un anno dopo, ecco la comunicazione interna a tutti i dipendenti, protocollata: ¬ędalla data odierna tutti i documenti in uscita a firma del sindaco, devono contenere il titolo di onorevole¬Ľ. Titolo che formalmente non gli spetterebbe, se non in ossequio all'usanza di destinarlo comunque anche agli ex ¬ęhonoris causa¬Ľ. Titolo cui evidentemente Mele, nonostante tutto, √® parecchio affezionato.
Ultimo aggiornamento: 24 Luglio, 12:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA