Bambina di due anni e mezzo scomparsa da 40 giorni. L'appello del padre: «Aiutatemi a ritrovare Tené Mane»

Potrebbe essere stata la madre naturale a portarla via

Bambina di due anni e mezzo scomparsa da 40 giorni. L'appello del padre: «Aiutatemi a ritrovare Tené Mane»
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Venerdì 8 Ottobre 2021, 18:47

Non ci sono ancora notizie di Tené Mane, una bambina di due anni e mezzo, scomparsa lo scorso 27 agosto 2021 da Carovigno, in provincia di Brindisi; nonostante i numerosi appelli da oltre 40 giorno infatti non si hanno più sue notizie. Nata da genitori emigrati dall’Africa, Tené era stata affidata dopo la sua nascita ad una famiglia di Corato, in provincia di Bari. A rapirla potrebbe essere stata la madre naturale, Jacob.

Nessuna notizia dal padre naturale

Neanche il padre naturale, Ibrahima, ha sue notizie. Tornato dal Senegal, sarebbe stato lui a denunciarne per primo la scomparsa. «Aiutatemi a ritrovarla», questo il suo appello disperato, preoccupato che la piccola possa trovarsi in pericolo.

«Sono seriamente preoccupato per mia figlia» riferisce in uno stentato italiano. «Sua madre non le vuole bene», prosegue il giovane, arrivato in Italia nel 2015 su un barcone e stabilitosi a Corato per lavorare come contadino. Qui l’incontro Jacob, originaria del Burkina Faso, dalla quale ha avuto la bambina.

La famiglia affidataria

I genitori naturali della bambina avevano deciso di comune accordo di affidarla ad una famiglia italiana. Tiziana Tandoi, l’avvocato che sta seguendo la vicenda, ha riferito che la famiglia affidataria di Tené Mane consentiva a Jacob di vedere la figlia ogni volta che voleva, facendosi spesso carico anche delle spese. Ma qualcosa a un certo punto si è spezzato.

Stando a quanto riferito da Tandoi, che sta seguendo sul piano legale la complessa vicenda. «Ogniqualvolta la mamma chiedeva di vedere Tené, la famiglia Quatela faceva in modo di farle incontrare, anche provvedendo ad affrontare delle spese» spiega l’avvocato.

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ll giorno della scomparsa

Lo scorso 27 agosto però, all’appuntamento per la consegna della bambina, non si è presentato nessuno. «Abbiamo motivo di pensare che madre e figlia possano essere in pericolo, per questo abbiamo presentato denuncia di scomparsa, affinché si attivino tutti i canali possibili per le ricerche di Jacob e Tené» spiega ancora l’avvocato Tandoi.

«Tra l’altro Tené parla soltanto italiano, sua madre parla solo francese per cui tra loro sarebbe molto difficile comunicare», fa notare l’avvocato Tandoi. Ibrahima è intenzionato a percorrere tutte le strade pur di riabbracciare sua figlia. «È la mia unica figlia, mi manca e vorrei sapere che sta bene, che nulla di brutto le è accaduto» confida.

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L'appresione di tutto il Comune

Una comunità in apprensione in queste settimane a Corato. Domenica scorsa un nutrito gruppo di persone, tra cui anche il sindaco e la presidente del Consiglio Comunale, è sceso in piazza per manifestare la propria vicinanza a Ibrahima e alla famiglia Quatela.

Le forze dell’ordine sono state allertate, la Procura dei minorenni è al lavoro. L’obiettivo di tutti è quello di trovare ogni elemento possa essere utile a ritrovare la bambina.

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