Orlando, i sopravvissuti alla strage: «Il killer rideva mentre sparava». Sei dei 27 feriti rischiano la vita

Martedì 14 Giugno 2016
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Sono 27 i feriti della strage di Orlando ricoverati in ospedale. Sei di loro versano in gravi condizioni. Lo hanno affermato i medici che si occupano delle cure nel corso di una conferenza stampa.
 

 

La moglie di Omar Mateen, il killer di Orlando, forse sapeva qualcosa sulle sue intenzioni, e per questo ora è indagata. Lo riferisce la Abc, citando fonti investigative. Secondo le stesse fonti Noor Mateen, 30 anni, avrebbe anche sostenuto di aver cercato di parlare al marito per convincerlo a desistere dall'attacco al club gay.

La donna ha detto agli agenti federali che aveva tentato di dissuadere il marito dal compiere un attacco, conferma la Nbc citando fonti. Noor Mateen ha detto all'Fbi che si trovava con lui quando l'uomo acquistò munizioni e una fondina, secondo le fonti. La donna inoltre ha inoltre dichiarato di aver condotto in auto il marito al Pulse in una occasione, perchè questi voleva effettuare una sorta di sopralluogo. Si sta inoltre valutando la possibilità di incriminare la donna con l'accusa di non aver informato le autorità di quanto sapeva prima dell'attacco, ma una decisione a riguardo non è ancora stata presa. Al momento la moglie sta collaborando con gli inquirenti.

Intanto la ex moglie di Mateen, Sitora Yusufiy, ha rilasciato un'intervista a una tv brasiliana in cui sostiene che l'uomo aveva tendenze omosessuali. Lo scrive il New York Post. Secondo la donna, sposata con il killer di Orlando per quattro mesi nel 2009, una volta il padre, Seddique Mateen, lo ha persino chiamato gay davanti a lei. La rivelazione segue quella di un compagno di scuola di Mateen, il quale sostiene che una volta gli ha chiesto di uscire. Nel corso delle indagini è emerso che il killer era frequentatore abituale del "Pulse", il club dove sabato notte ha sparato uccidendo 49 persone.

I sopravissuti. Intanto alcuni dei sopravvissuti della strage al Pulse raccontano che Omar Mateen rideva mentre gli ostaggi lo imploravano di non ucciderli. «Rideva, e quel suono rimarrà nella mia testa per sempre», ha spiegato alla Cnn Norman Casiano, 25 anni. «Era pura malvagità», ha aggiunto, spiegando che il killer sembrava soddisfatto, perchè stava portando a termine il suo obiettivo. Un altro ragazzo ha raccontato invece di aver sentito Mateen mentre chiamava il 911 (il pronto intervento americano) per dichiarare la sua fedeltà all'Isis, precisando che si è salvato perchè si è finto morto.

Ultimo aggiornamento: 15 Giugno, 08:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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