Spagna, l'ex re Juan Carlos nei guai per le confidenze dell'ex amante

Lunedì 16 Luglio 2018
Juan Carlos nei guai per le confidenze dell'ex amante
Lo "scandalo" scuote di nuovo la monarchia dei Borbone spagnoli e mette in agitazione la politica madrilena. A quattro anni dall'abdicazione in favore del figlio Felipe VI decisa per puntellare una monarchia sempre più traballante, gli scandali tornano a inseguire l'ex-re Juan Carlos I di Spagna, ora "tradito" dalle confidenze dell'ex-amante la nobildonna tedesca Corinna zu Sayn-Wittgenstein.

In una conversazione registrata 5 anni fa dall'ex-commissario di polizia José Manuel Villarejo ora in carcere - al centro di torbide vicende nelle 'cloache dello statò secondo alcuni media - ma uscita solo ora in due quotidiani online, Corinna afferma di essere stata per anni la prestanome del re nella gestione di proprietà all'estero e di conti milionari in Svizzera. Secondo l'ex-amante, Juan Carlos, oggi ottantenne, avrebbe depositato nelle banche svizzere commissioni ricevute per grandi commesse all'estero.

Podemos ha subito chiesto con l'appoggio dei nazionalisti catalani e baschi una commissione d'inchiesta parlamentare sulla vicenda e che lo stesso Juan Carlos riferisca in parlamento «sui suoi affari». Il capo dei servizi segreti del Cni Felix Sanz Roldan è stato convocato dalla Commissione Affari Riservati - detta anche dei 'Segreti Ufficialì - dove riferirà a breve. Il re emerito, secondo alcuni media, avrebbe avuto un «attacco di ansia» quando si è saputo delle dichiarazioni di Corinna.

La relazione con la 'principessà tedesca, diventata famosa per le foto accanto a Juan Carlos e al cadavere di un elefante in Botswana nel 2012, dove nel pieno della grave crisi economica spagnola accompagnava il monarca in un rilassato safari, è una delle cause del crollo di popolarità del re che l'aveva portato all'abdicazione. Lo scandalo crea imbarazzo per il nuovo governo socialista di Pedro Sanchez, per forza di cose allineato sul capo dello stato Felipe VI, figlio di Juan Carlos, ma consapevole della crescita della frazione repubblicana in seno al Psoe. Podemos, alleato esterno di Sanchez, ha chiesto ai socialisti di votare per la commissione d'inchiesta parlamentare.

Il numero due del Psoe e ministro alle infrastrutture José Luis Abalos oggi ha cercato di calmare le acque. «Prima sentiamo il capo del Cni poi vedremo se bisogna insistere sulla commissione d'inchiesta», ha frenato, esortando alla «serenità e alla responsabilità». Il leader di Izquierda Unida, alleato di Podemos, Alberto Garzon ha lanciato un appello direttamente al premier Sanchez, chiedendogli di «non proteggere i potenti e la monarchia corrotta», e di rispondere «in maniera soddisfacente» allo «scandalo che scuote la Casa Reale».

Secondo un recente sondaggio la casa reale spagnola è la più impopolare in Europa. Il 37% degli spagnoli l'abolirebbe, mentre il 24% pensa che sarebbe negativo per il paese, il 52% è per un referendum. Solo il 15% dei britannici, in confronto, è pronto a rinunciare alla regina.
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