Urbino, coppia morta per monossido di carbonio: uccisi dalla caldaia del vicino

Martedì 18 Ottobre 2016
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Urbino, coppia morta per monossido di carbonio: uccisi dalla caldaia del vicino

È stata la caldaia del vicino a sprigionare il gas venefico che ha ucciso la coppia urbinate e lasciato in fin di vita l'anziana tedesca del piano di sopra. Lo hanno accertato i tecnici dei vigili del fuoco che la notte scorsa hanno fatto un test accendendo la caldaia di un vicino di casa per constatare l'eventuale perdita di monossido di carbonio visto che le caldaie delle vittime e dell'anziana erano risultate in ordine e spente.

 

Dalla caldaia del vicino, durante il test, si è sprigionato monossido di carbonio attraverso le soffitte che ha invaso gli appartamenti vicini perché la canna fumaria era ostruita. Ecco spiegato, dunque, come il gas sia entrato nella casa in affitto in via delle Stallacce 9 di Anna Maria Tagliaferri di 50 anni e di Alex Rolla di 47 anni, uccidendoli in poco tempo, oltre alla grave intossicazione di una pensionata di 76 anni, ora in fase di ripresa, che si trovava al piano superiore. Il magistrato ha disposto di effettuare le autopsie. Evacuate anche delle case attigue abitate da una decina di studenti, all'interno delle quali sono state trovate tracce massicce di monossido di carbonio, proveniente sempre dalla stessa canna fumaria ostruita. I fumi sono penetrati dalle vecchie soffitte semicomunicanti.

Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre, 17:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA