Treviso choc, in tre violentano compagna 13enne e pubblicano il video su WhatsApp

Venerdì 5 Dicembre 2014
Tre minori, tra i 14 e i 15 anni, sono stati denunciati dai carabinieri di Castelfranco Veneto per aver inviato ad un migliaio di coetanei un filmato su WhatsApp in cui si vedeva una 13enne compiere rapporti sessuali con due dei giovanissimi indagati.

Sono accusati di violenza sessuale e pornografia minorile.



L'indagine dell'Arma è iniziata dalla denuncia del padre della vittima, informato dal nipote, tra i destinatari del video. I carabinieri hanno così appreso che, alcune settimane fa, la ragazzina, al terzo anno della scuola media, era stata avvicinata più volte dai giovani che l'hanno poi convinta a seguirli in un garage e, mentre uno faceva da palo, a compiere atti sessuali, il tutto ripreso col telefonino.



I filmati sono stati poi inviati a un migliaio di ragazzi. La 13enne, particolarmente scossa, è ora seguita da uno psicologo e si sarebbe rifiutata di tornare a scuola.



Il sociologo. «Un episodio gravissimo quello accaduto a Castelfranco Veneto dove tre minori di 14 e 15 anni hanno inviato ad un migliaio di coetanei un filmato su WhatsApp in cui si vedeva una 13enne compiere rapporti sessuali con due giovanissimi». Così il sociologo Francesco Pira, esperto di new media, ha commentato l'episodio su cui stanno indagando i carabinieri.



Doppia violenza. «La ragazza - sostiene - ha subito una doppia violenza. Prima quanto è accaduto nel garage dove è stato girato il video e poi l'invio a mille suoi coetanei del filmato. Immagino il suo stato d'animo». Secondo Pira, «i dati di ricerche recenti sul sexting sono abbastanza allarmanti. Telefono Azzurro ed Eurispes sostengono che nel 2011, un adolescente su 10 ha ricevuto messaggi o video a sfondo sessuale, valore passato nel 2012 a 1 adolescente su 4 (dal 10,2% al 25,9% dei partecipanti alle Indagini conoscitive sulla condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza in Italia nel 2011 e nel 2012)».



«L'aumento del sexiting (la trasmissione di immagini a sfondo erotico e sessuale attraverso cellulari e internet) ed addirittura di adolescenti che adescano i compagni di scuola proponendo prestazioni sessuali in cambio di indumenti o oggetti o il caso limite di violenza sessuale e pornografia minorile che si registra oggi - continua - ci devono far riflettere».
Ultimo aggiornamento: 7 Dicembre, 18:46 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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