Nico, l'addio straziante dell'ex fidanzata Giulia: «Il primo amore della mia vita, il mio primo tutto»

Domenica 8 Aprile 2018 di Cristina Cennamo

«El esenciál es que estoy feliz contigo!», la cosa importante è che sono felice con te. 

Scriveva così, il 26 giugno del 2014, Giulia Santangelo: una giovane napoletana che a Nicola Marra Incisetto - Nico per tutti, morto a 21 anni sbattendo la testa cadendo da un sentiero a Positano dopo una notte in discoteca - era legata da un affetto profondo, il primo amore, quello che non si scorda mai.

Difficile immaginare, allora, il dolore di una ragazza così giovane davanti ad una tragedia così grande. 
 


Ma la lettera che lei stessa ha postato sulla sua bacheca Facebook è senza dubbio eloquente.  

«Ciao Nico», inizia infatti la ragazza, «Come stai? Anzi, dove sei? Io non so se stasera sono veramente in grado di scrivere qualcosa di sensato ma ci proverò lo stesso nella speranza che possa in qualche modo arrivarti o magari farmi stare meglio... non so. Non ci sei più, o meglio sei in un altro luogo: nell’eternità o forse nel paradiso, non so neanche questo. Ciò che realmente so è che non vedrò mai più il tuo viso, i tuoi occhi dolcissimi anche se qualche volta tristi, il tuo viso particolarissimo, le tue mani con le unghie mangiucchiate, sempre pronte a stringere una sigaretta, il tuo corpo altissimo “1,98 m con le Hogan“ con tutti quei tattoo di cui ero gelosa “faccio un po’ tardi sto andando a farmi due tatuaggi“, il tuo petto, le tue braccia, I tuoi capelli “i capelli sono la prima cosa”.

Non c’è una cosa in particolare ma tutto insieme, il tuo essere te, il tuo essere Nico mi faceva provare delle emozioni indescrivibili, ogni volta che ti ho incontrato casualmente e Maura mi diceva: “Giulia C’è Nicola , è lì “non riuscivo a capire più nulla, poi mi salutavi con quel sorriso a mille denti e la tua voce meravigliosa, mi faceva impazzire ogni volta. Il solo pensiero che non potrò mai più provare quelle emozioni, sentire la tua voce, vederti, toccarti, abbracciarti, o semplicemente ricevere un tuo messaggio, mi strazia e non riesco ancora a realizzarlo, non posso pensare, il mio cervello e il mio cuore non riescono a concepire che tu non ci sia più che non potrai più essere la costante della mia vita, il mio Nicola, che non ci fumeremo più le sigarette notturne, non ci saranno più le nostre chiacchierate e i giri in macchina, che non mi preparerò più quattro ore prima invano, non litigheremo più e non ti insulterò più... eppure, ti prometto che non ti dimenticherò. Tu sei stato il primo amore della mia vita il mio primo tutto io so di non essere stata il tuo,non sono l’amore della tua vita ma tu sei il mio e lo sarai sempre e per sempre a prescindere da tutto e da tutti, nel mio cuore ci sarà sempre il posto di Nicola Marra Incisetto e mai nessuno potrà entrare».

Una lettera che tocca il cuore quella di Giulia, lunga ed appassionata e che rende l'idea di un ragazzo speciale, a sua volta capace di  un grande amore a cui la ragazza fa cenno: «In questi anni sei cambiato tanto in alcuni momenti agli occhi altrui sei sembrato tutto ciò che odiavi ma per un nobile motivo: l’amore, l’amore della tua vita che, in questo momento sono sicura che stia malissimo per te. Credo di essermi innamorata di te la prima volta che ci siamo visti nel lontano giugno 2014, da lì in un modo o nell’altro abbiamo sempre continuato a sentirci e non ho mai smesso di pensare a te e di star male o bene per te, anche quando proprio non ti sopportavo. È tutto così surreale che mi sembra un brutto sogno tu proprio tu cosparso da un’ aura di invincibilità sei stato vinto,sei semplicemente morto,morto in maniera orribile se potessi darei la mia vita per te, il pensiero delle tua paura, dell’ansia che hai provato mordendoti quella camicia bianca Ralph Lauren, non trovando il telefono, chiavi e portafoglio e poi eri da solo io che dovevo essere il tuo angelo non ti ho protetto, non sono stata al tuo fianco, non ti ho calmato, non ti ho salvato...  tutto ciò che spero adesso è che tu non ti sia accorto di nulla non ti sia reso conto di ciò che ti è capitato e non abbia sofferto neanche per un secondo perché non te lo meriti, tu ti meriti il meglio perché sei una persona speciale la persona più incredibile che abbia mai conosciuto e non trovo parole non ci sono parole per esprimere il mio dolore e la voglia che ho di abbracciarti e dirti che andrà tutto bene anche se non so cosa possa andare bene ormai. Io non ci credo che tu sia morto , sei troppo forte intelligente, scaltro, astuto per cadere così e puff tutto finito, tu hai qualcosa in più, qualcosa in più che non ho mai visto in nessun altro».
Parole di dolore insomma che fanno eco a quelle pronunciate, durante il funerale, dal cugino di Nico che ai presenti ha detto «Nico è stato lasciato solo». 

E, infine, una tenera ammissione: «Nicola - scrive la ragazza - io ti confesso che nonostante tutto nonostante negli ultimi mesi mi fossi un po’ allontanata io sono ancora innamorata di te, e sono ancora gelosa di te, può sembrare assurdo ma questo dolore vorrei poterlo provare solo io, vorrei essere l’unica a poter parlare di te ma non è così, Nico ti volevano e ti vogliono bene tante persone anche se mi costa dirlo, hai spezzato il cuore a moltissime donzelle. È tutto così impensabile, assurdo, inaspettato che non ti ho dato un addio, un ultimo saluto, un’ultima parola, un ultimo abbraccio, niente, l’ultima volta che ti ho visto non avrei mai immaginato che sarebbe stata davvero l’ultima volta. Non riesco a smettere di pensarti neanche per un secondo, sei un pensiero fisso, quanto vorrei poter tornare indietro, poterti abbracciare solo per un secondo, eppure non si può far nulla, tutto ciò che mi rimane di te sono una dedica, una manciata di messaggi e foto ma soprattutto i ricordi, ogni singolo momento nostro dal 2014 ad oggi, li custodirò gelosamente e non li lascerò più andare. Ho davanti agli occhi l’immagine del tuo corpo a dorso nudo, gettato lì in quel burrone, in mezzo alla terra e questa immagine mi strazia, proprio tu, bellissimo e un signore, proprio tu hai fatto questa fine, hai dovuto passare queste cose, proprio tu il mio Nicola, quella figura, quell’involucro della tua anima che mi ha fatto paralizzare, gioire, impazzire, provare emozioni immense. Alla fine però non ti sei smentito, sei finito un po’ come eri tu,nella tua aura di mistero e aprendo il cuore a tutti, tutti parlano di te come una persona meravigliosa di quanto tu sia buono, gentile e generoso.

Ora sei davvero immenso, immensamente te, per sempre, in eterno. Come si può vivere in un mondo dove tu non ci sei? Io so che la mancanza che sto provando non mi lascerà mai, sarai la costante mancanza della mia vita e non potrò mai più essere la stessa Giulia senza un Nicola in questo mondo. Il mio cuore non cesserà mai di battere per te, il mio cervello non smetterà mai di pensare a te, non ci sarà giorno in cui non ti nominerò o non penserò a te come una delle cose più belle che mi siano successe nella mia vita. Credo che non proverò mai più un dolore così grande ma neanche un bene dell’anima così profondo che si è cristallizzato nel preciso momento in cui hai cessato di esistere ed è in quel preciso momento che è morta anche una parte di me, la più vera, la più profonda, la più bella: quella che era cresciuta con il mito di Nicola Marra Incisetto. Addio Nicola, dolce notte.
Giulia»

Ultimo aggiornamento: 10 Aprile, 10:19 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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