MALTEMPO

Maltempo, arriva una nuova perturbazione: pioggia, vento e neve nel fine settimana

Mercoledì 21 Marzo 2018
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Ancora maltempo in arrivo giovedì, in questo insolito marzo, e una nuova perturbazione nel weekend: pioggia, vento e neve, protagoniste di quest'inizio di primavera a causa di una perturbazione che ha colpito nelle ultime ore il Centro-Sud. «Domani - spiega il meteorologo di 3bmeteo.com, Edoardo Ferrara - al Sud sono attese piogge e temporali diffusi ma soprattutto neve a quote basse. Il calo delle temperature favorirà neve fino in collina su Campania, Molise, Lucania ma entro fine giornata anche in Puglia con neve sulle Murge».

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Rovesci di neve, precisa, sono previsti anche in Calabria e Sicilia mediamente oltre i 700-1.100 metri. Il tutto sarà accompagnato «ancora una volta da venti forti in rotazione tra Grecale e Maestrale, con mari agitati e possibili difficoltà nei collegamenti con le Isole. Qualche residua precipitazione dovrebbe verificarsi anche al Centro, in particolare su Abruzzo, Sibillini e Lazio più meridionale, anche qui nevoso a bassa quota, ma in esaurimento». Secondo Ferrara, inoltre, nel weekend una nuova perturbazione sembra puntare Sud, Isole e poi medio versante adriatico con ulteriore carico di pioggia e neve inizialmente a quote ancora medio-basse.
 

 

Numerosi danni alle campagne: secondo la Coldiretti, la tempesta siberiana Buran ha distrutto almeno il 20% del raccolto di ortaggi come lattughe, patate, carciofi, cavoli, verze, cicorie e broccoli. Sono stati colpiti dal maltempo anche i vivai di piante e fiori, mentre sono andate perdute in molti casi gemme e fiori di piante da frutto. Ma il gelo invernale, ricorda l'organizzazione agricola, ha anche spaccato la corteccia, bruciato le gemme e spogliato dalle foglie almeno 25 milioni di piante di ulivo dalla Puglia all'Abruzzo sino al Lazio dove le perdite in alcuni casi raggiungono il 60% della produzione.

Se il maltempo è protagonista a marzo, febbraio passa alle cronache come il più freddo degli ultimi 4 anni. Secondo il Noaa, l'Agenzia americana per gli Oceani e l'atmosfera, anche il trimestre dicembre-febbraio ha fatto registrare le temperature più basse degli ultimi 4 anni. Il Noaa sottolinea che sebbene La Nina, il fenomeno che provoca un raffreddamento della superficie dell'Oceano Pacifico, stia cominciando a rallentare, sta continuando ad abbassare le temperature globali. Lo scorso febbraio è stato tuttavia l'11/mo febbraio più caldo dal 1880, anno in cui sono cominciate le rilevazioni meteorologiche. Per quanto invece riguarda il periodo dicembre-febbraio, è stato il quinto più caldo nello stesso periodo. 

Ultimo aggiornamento: 23 Marzo, 08:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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