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Tragico incidente nel mantovano, morti due ragazzi: viaggiavano in sette nella stessa auto

Tragico incidente nel mantovano, morti due ragazzi: viaggiavano in sette nella stessa auto
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Sabato 5 Aprile 2014, 15:33 - Ultimo aggiornamento: 6 Aprile, 09:18
Sono due ragazzi di 18 e 20 anni le vittime dell'incidente di ieri notte a Commessaggio Inferiore, alle porte di Sabbioneta, nel mantovano. Erano in 7 sulla stessa auto, una Clio. I loro cinque amici, di cui uno in gravi condizioni, sono finiti all'ospedale.



Hanno tra i 17 e i 20 anni e abitano tutti nello stesso paese, Belforte, frazione di Gazzuolo, amici da una vita, finiti in un canale in seguito ad una manovra errata del conducente che si è salvato. Solo uno dei feriti è già stato dimesso. La tragedia si è consumata in pochi minuti, dopo una serata trascorsa a ridere e a scherzare in un pub ad appena un chilometro dal luogo dell'incidente. I carabinieri hanno escluso un eccesso di alcool.



Le vittime sono Cristian Fodale, 18 anni e Paolo Tia, 20 anni, il più vecchio della compagnia. In sette erano saliti sulla Clio condotta da Luca Parazzi, 19 anni, rimasto illeso. Pare che la vettura abbia imboccato per sbaglio una stradina stretta che conduce in mezzo ai campi il conducente abbia iniziato una manovra di retromarcia per tornare indietro senza accorgersi del canale Navarolo.



L'auto è scivolata lungo il pendio, ha sbattuto contro un muretto a pelo d'acqua quel tanto che ne ha provocato il rovesciamento. Dalla macchina che si stava inabissando è uscito per primo Luca Parazzi che ha portato in salvo un amico, mentre altri tre riuscivano a raggiungere a nuoto la riva. Nulla da fare, invece, per Cristian e Paolo, rimasti storditi all'interno dell'auto a causa del colpo, e trascinati sul fondo. I loro corpi sono stati ripescati poco dopo dai vigili del fuoco.



Icinque superstiti sono stati trasportati negli ospedali Oglio Po di Vicomoscano e Carlo Poma di Mantova. Questa mattina uno dei ragazzi ricoverati all'Oglio Po è stato dimesso, mentre un 19enne versa in ancora in gravi condizioni, ma non sarebbe in pericolo di vita. Altri tre ragazzi si trovano ancora a Mantova in osservazione, ma le loro condizioni non desterebbero preoccupazioni.
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