GIUSEPPE CONTE

Umbria, elezioni: Conte, Di Maio e Zingaretti insieme. Il premier guarda oltre: alleanza M5S-Pd ha futuro

Venerdì 25 Ottobre 2019 di Simone Canettieri
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Umbria, elezioni: Conte, Di Maio e Zingaretti insieme. Il premier: «La manovra è redistributiva»

E alla fine foto fu. Non è quella di Vasto (Vendola-Bersani-Di Pietro), né quello di piazza Santi Apostoli con Prodi. E' la foto di Narni, quella che immortala il nuovo centrosinistra. E così dopo mille resistenze e trattative sotterranee, ecco da sinistra a destra: Roberto Speranza, Nicola Zingaretti, Vincenzo BianconiLuigi Di Maio e il premier Giuseppe Conte.

Umbria, primo test per governo e nuove coalizioni
 

I primi quattro sono più vicini e si stringono in un abbraccio. Anzi, è proprio il candidato governatore dell'Umbria a poggiare una mano sulle spalle del segretario Pd (che a sua volta cintura Speranza) e del leader M5S. Più a destra il premier Conte.

Questa foto - che passerà comunque come un fatto politico abbastanza storico - getta così il governo giallorosso nella sfida umbra. Un test che esce dai confini regionali per assumere una valenza nazionale.  Non c'è in questo scatto, anche se rimane un convivato di pietra, Matteo Renzi: il leader di Italia Viva si tiene alla larga dalla contesa. E subito il ministro della Salute lo punge: «Renzi assente? Ognuno va dove lo porta il cuore». Al contrario dell'altro Matteo, Matteo Salvini convinto che lunedì ci sarà la prima spallata a questo esecutivo.
 


Da Narni basta leggere le parole dei protagonisti per capire che nulla sarà come prima. Ecco Luigi Di Maio: «Il patto civico su Vincenzo Bianconi in Umbria prevede che «se vinci scegli i migliori di questa comunità
per i tuoi assessori. Non è semplicemente un'alternativa, è una terza via». 
 
 

Ma è una strada ancora segnata da diffidenza reciproche. Come quelle che hanno caratterizzato - lasciando anche in Umbria un certo formalismo come strascico - i giorni della manovra di Conte e Di Maio. Una manovra dove, anche a Narni, ciascun leader sottolinea il tema a lui più caro. Speranza esulta per aver difeso «l'universalità della salute». Di Maio parla di una lotta all'evasione che «è giustizia sociale» e ribadisce la sua battaglia per le piccole partite Iva. Zingaretti attacca Salvini spiegando che «c'è chi tenta di dare risposte e chi sa solo cavalcare paure». E poi ci sono le diverse sfumature con cui i leader interpretano la potenziale alleanza. «Non una parentesi ma un'alternativa per il futuro», secondo Speranza laddove Di Maio (accompagnato da un manipolo di parlamentari, e dai viceministri Laura Castelli e Giancarlo Cancelleri) si mantiene prudente, parlando di una «terza via» votata al civismo.

Ed è una prudenza che poggia anche sullo scetticismo che ancora serpeggia nel Movimento sull'alleanza con il Pd. «Se prendiamo meno dei Dem la domanda è: se avessimo corso da soli sarebbe andata ugualmente?», è l'interrogativo che si pone un parlamentare e con lui, silenziosamente, tanti altri. Perché l'Umbria non testerà solo quante vale la somma dei voti di Pd e M5S ma quanto, per il Movimento, può essere controproducente correre assieme ai Dem. Certo, dopo il palco di Narni, Conte, Di Maio e Zingaretti (con Speranza impegnato a Roma) si fermano a lungo nel bar «Gnocchetto» della centrale via Garibaldi. «Dov'è Nicola?», chiede Conte uscendo dall'Auditorium. «Ci hai già abbandonato?», scherza Di Maio quando vede riemergere da lontano il segretario Dem. Attorno, una serie di curiosi attende i tre mentre risalgono in corso con il sindaco Francesco De Rebotti e Vincenzo Bianconi definito il «candidato coraggioso» dal premier.

Manca Matteo Renzi ma, per Conte, non è il giorno delle polemiche: «ci sarà un'altra occasione», si augura. Poi il premier incontra i lavoratori della Teofran, a Terni, e si ferma per un caffè nel centro della città di San Valentino. Dove, subito dopo la partenza di Conte viene addobbato da manifesti pro-Lega, visto che in serata lì passerà Salvini. «Ma quello è il passato», tagliano corto da Palazzo Chigi. E sulla coalizione Pd-M5S che Conte, senza indugio, ha ormai scommesso.
 

Ultimo aggiornamento: 26 Ottobre, 07:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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