Tempi stretti al Senato per la ratifica della convenzione sulle molestie nei luoghi di lavoro

Giovedì 24 Settembre 2020

Non solo abusi di natura sessuale ma anche mobbing e stalking. «In Senato ci impegniamo a ratificare al più presto la Convenzione dell'Ilo contro le molestie sul lavoro e a darne attuazione attraverso il disegno di legge che introduce il reato specifico e di cui sono prima firmataria». L'annuncio è stato fatto dalla senatrice del Pd Valeria Valente, presidente della Commissione di inchiesta del Senato sul Femminicidio e la violenza di genere. «Dopo la ratifica da parte della Camera è importante fare presto al Senato. Oggi le molestie sui luoghi di lavoro sono difficili da perseguire, ma rappresentano soprattutto per le donne una grave lesione dei diritti. È molto importante che l'Italia si allinei alla legislazione internazionale».

La Convenzione Oil stabilisce una definizione molto ampia di molestia che va dai comportamenti che provocano, mirano a provocare o sono suscettibili di provocare danni fisici, psicologici, sessuali o economici. Non solo l’abuso fisico ma anche quello verbale. In particolare, si fa espresso riferimento alle molestie fondate sul genere. La convenzione si propone di tutelare tutti dalla violenza e dalle molestie sul lavoro, anche se riconosce che le donne sono le piu’ colpite. La Convenzione garantisce tutela indipendentemente dal tipo di contratto comprendendo, pertanto, anche i volontari e le volontarie, le persone che frequentano corsi di formazione, di tirocinio o di apprendistato e coloro che sono alla ricerca di un lavoro nonché i lavoratori e le lavoratrici il cui rapporto di lavoro sia terminato.

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