Polonia, von der Leyen: «L'Ue agirà, rispettare stato di diritto». Il premier Morawiecki: no ai ricatti

La presidente della Commissione europea minaccia azioni contro la Polonia. Il premier Morawiecki risponde: respingiamo ricatti

Polonia, Von der Leyen: «L'Ue agirà, rispettare stato di diritto». Il premier Morawiecki: no ai ricatti
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Martedì 19 Ottobre 2021, 10:51 - Ultimo aggiornamento: 15:37

«Noi siamo preoccupati per la recente sentenza della Corte costituzionale polacca. La Commissione europea sta valutando attentamente questa sentenza a posso però già dirvi oggi che sono fortemente preoccupata perché mette in discussione la base della Ue e costituisce una sfida diretta all'unità degli ordinamenti giuridici europei». Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen intervenendo al dibattito al Parlamento europeo sulla crisi dello stato di diritto in Polonia. «Il destino della Polonia è l'Europa».

Polonia, Von der Leyen: la Commissione agirà

Sul rispetto dello stato di diritto in Polonia «non permetteremo che i valori Ue siano messi a rischio. La Commissione europea agirà. Le opzioni sono ben conosciute: le procedure di infrazione, il meccanismo di condizionalità ed altri strumenti finanziari. E l'articolo 7, uno strumento potente su cui dobbiamo tornare». Ha aggiunto la presidente della Commissione europea. «Questa situazione deve essere risolta e lo sarà», ha sottolineato.

Polonia, il premier Morawiecki: respingiamo ricatti

«Troppo spesso abbiamo a che fare un'Europa dei doppi standard. Non dobbiamo lottare uni contro altri. Non dobbiamo cercare colpevoli dove non ci sono. La Polonia è attaccata in modo parziale e ingiustificato. Le regole del gioco devono essere uguali per tutti. Non è ammissibile che si parli di sanzioni. Respingo la lingua delle minacce e del ricatto». Lo ha detto il premier polacco, Mateusz Morawiecki, intervenendo al Parlamento europeo.

«L'Ue è una grande conquista dei paesi europei ed è una forte alleanza economica, politica e sociale ed è organizzazione più forte meglio sviluppata della storia, però la Ue non è uno Stato, lo sono invece gli stati membri della Ue. Gli stati sono quelli che rimangono sovrani al di sopra dei Trattati». Ha aggiunto il premier polacco. «Nei trattati abbiamo concesso alcune competenze alla Ue ma non tutte le competenze», ha sottolineato.

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