Meloni, il boom social di Giorgia: 1,2 milioni di follower in più. Dopo di lei (come incremento) c'è Berlusconi

In campagna elettorale la leader FdI è quella che ha avuto la maggiore crescita. Il picco il 26 settembre, dopo il successo. Conte giù su Facebook, il Cav vola su TikTok

Meloni, il boom social di Giorgia: 1,2 milioni di follower in più. Dopo di lei (come incremento) c'è Calenda
di Fausto Caruso
4 Minuti di Lettura
Martedì 4 Ottobre 2022, 22:28 - Ultimo aggiornamento: 6 Ottobre, 09:11

In attesa che Mattarella la nomini premier, i social l’hanno già incoronata regina. Giorgia Meloni è la leader politica che più ha visto crescere i propri follower su tutte le piattaforme, prima e soprattutto dopo il trionfo elettorale del 25 settembre. Secondo l’analisi pubblicata dall’istituto Arcadia, dal 25 luglio al 2 ottobre la pagina Facebook di Giorgia Meloni ha guadagnato quasi 200 mila follower, passando da 2.35 milioni a oltre 2.5. Il dato più singolare è che oltre 51 mila sono arrivati soltanto nella giornata del 26 settembre, all’indomani della vittoria alle urne. Ancora più marcata la crescita su Instagram, dove i follower guadagnati sono oltre 300 mila, di cui la metà (158 mila) nella giornata post elettorale, e TikTok, in cui il seguito di Meloni è cresciuto di 357 mila unità solo nell’ultima settimana.

Giorgia Meloni, telefonata con Zelensky: «Pieno sostegno alla causa della libertà». Il presidente ucraino: grazie Italia


Contando tutti i social media si arriva a un guadagno di oltre 1.2 milioni di seguaci. «Quello che ha premiato Meloni è stata la coerenza mostrata in 10 anni in cui è stata sempre all’opposizione, al contrario di Letta e Salvini. A questo si è aggiunta la capacità sua e del suo team di presidiare tutte le piattaforme», spiega Domenico Giordano, il ricercatore che ha curato lo studio. 


Un alto numero di follower resterebbe fine e a sé stesso se si trattasse solo di osservatori passivi. Meloni vince però anche la classifica delle interazioni. I suoi post sono quelli che hanno generato più reazioni rispetto a quelli degli altri leader e anche qui l’impennata arriva nel giorno della vittoria, in cui l’engagement, il dato che mostra le interazioni generate dai post di un profilo in relazione al numero di follower, passa dal 6.5% dei due mesi precedenti al 37% su Facebook e dal 10% al 66% su Instagram: in entrambi i casi il numero viene quindi moltiplicato sei volte. 


«Questi picchi dimostrano che c’è la volontà dei follower di interagire con il leader per condividerne il successo», spiega ancora Giordano. Una partecipazione che riguarda Meloni molto più del suo partito. «Senza di lei le pagine social di FdI non esistono. Quando pubblicano contenuti che non riguardano direttamente Meloni hanno interazioni molto più contenute». Un dato sottolineato dal fatto che sui profili della presidente di FdI il post con più like è la foto pubblicata su Facebook con la figlia Ginevra alla vigilia delle elezioni, che ha ricevuto 162 mila mi piace e otre 18 mila commenti. Un contenuto privato quindi, non di partito.


GLI ALTRI LEADER
Anche per il capo politico del M5S, Giuseppe Conte, la foto con più interazioni è quella che lo ritrae durante una partita di calcio insieme al figlio Niccolò, ma le similitudini con Meloni finiscono qui. L’ex premier può contare su una base di follower più ampia rispetto a quella dell’avversaria, ben 4,5 milioni su Facebook, ma la sua crescita è appena un terzo (meno di 400 mila follower su tutte le piattaforme e addirittura ne perde 1500 su Fb). Non va meglio a Enrico Letta, che non è nemmeno iscritto a TikTok, e Carlo Calenda, che si fermano rispettivamente a 70 mila e 155 mila nuovi seguaci. Anche Matteo Salvini è lontano, nonostante sia molto attivo sui social: poco più di 250 mila nuovi follower. L’unico a marcare Giorgia è il Cavaliere, a cui solo lo sbarco su TikTok è fruttato 680 mila seguaci, più contenuta la crescita sugli altri social .


Da questi dati sembra che la vittoria elettorale di Fratelli d’Italia rispecchi l’interesse generato dalla leader nel popolo del web, ma su questo punto occorre cautela. «Non dobbiamo commettere l’errore di pensare all’equazione 1 like uguale 1 voto», ammonisce Giordano. Una metrica che può aiutarci in questo caso è l’analisi del sentiment, che stabilisce se i contenuti che nominano Meloni esprimono sentimenti negativi o positivi. Se durante la campagna elettorale i commenti favorevoli non erano stati più del 38%, dopo le elezioni il dato sale al 47%, contro il 41% di quelli negativi, segno che «Meloni ha incassato quanto seminato in questi anni in termini di coerenza», chiosa Giordano.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA