Green pass obbligatorio al lavoro, cosa cambia dal 15 ottobre: dai controlli alla sospensione dal lavoro e dallo stipendio

Green pass obbligatorio al lavoro, cosa cambia dal 15 ottobre: dai controlli alla sospensione dal lavoro e dallo stipendio
di Diodato Pirone
3 Minuti di Lettura
Sabato 25 Settembre 2021, 16:52 - Ultimo aggiornamento: 22:16

I lavoratori che dal 15 ottobre non avranno il Green pass e che dunque non potranno accedere al posto di lavoro non riceveranno lo stipendio fin dal primo giorno di mancata presenza. Con il nuovo decreto vengono irrobustite le sanzioni già previste per i professori che invece prevedono la sospensione dallo stipendio dopo il quinto giorno di assenza.

Smart working, ecco le regole: nel contratto fasce orarie e controlli

Statali tutti in ufficio: partenza con turni e ingresso flessibile

Nessuna differenza tra statali e privati

E' importante sottolineare che in assenza di Green pass, il lavoratore risulterà assente ingiustificato dal lavoro e quindi non percepirà lo stipendio ma non potrà essere licenziato. Vale la pena ricordare che per ottenere il Green pass occorre vaccinarsi oppure effettuare un tampone che - se molecolare - vale per 72 ore. Dall'obbligo di pass sono esclusi i lavoratori che per motivi medici adeguatamente certificati non possono vaccinarsi.

Il nodo dei controlli

Nei prossimi giorni una circolare dovrebbe sciogliere gli ultimi nodi relativi alle modalità di controllo e alle sanzioni che saliranno fino a 1.500 euro. Con ogni probabilità in caso di inadempienza (ovvero di presenza al lavoro senza Green pass o con documento falso) le sanzioni scatteranno sia per il lavoratore che per l'azienda o per il responsabile dell'ufficio pubblico che non ha verificato. Così come per la scuola, per le amministrazioni pubbliche, a partire da quelle militari e delle forze dell'ordine, dovrebbe essere utilizzata una apposità app che renderà le verifiche estremamente rapide ed efficienti. L'App fa apparire un puntino rosso sullo schermo di controllo quando il lavoratore presenta un Green pass non valido e quindi ne impedisce l'accesso al luogo di lavoro.

Smart working

 

Forse l'unica scappatoia per chi non è vaccinato potrebbe essere rappresentata dallo smart working. Ma si tratta di un escamotage fragile poiché anche nelle pubbliche amministrazioni il "lavoro agile" dovrebbe essere distribuito a rotazione fra i dipendenti.

Elezioni

Il Certificato vaccinale non va presentato da parte degli elettori che si presenteranno ai seggi delle prossime comunali. Non servirà neanche agli scrutatori che gestiranno le elezioni il 3 e 4 ottobre, gli stessi scrutatori dovranno invece essere in possesso di pass il 17 e 18 ottobre là dove sono previsti i ballottaggi.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA