Elezioni, la Lega a Roma perde 4 elettori su 5. E a Milano Fratelli d'Italia quasi pari al Carroccio

Elezioni, La Lega a Roma perde 4 elettori su 5. E a Milano Fratelli d'Italia quasi pari al Carroccio
di Diodato Pirone
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Mercoledì 6 Ottobre 2021, 11:20 - Ultimo aggiornamento: 7 Ottobre, 10:24

L'Italia è quel bizzarro Paese che è riuscito a darsi quattro leggi elettorali (politiche, europee, regionali, comunali) che funzionano con regole diverse. In più gli elettori vanno a votare in massa (più del 70%) alle consultazioni nazionali ma sono piuttosto freddi (affluenza intorno al 50%) verso le altre elezioni. Per questo è obiettivamente difficile analizzare l'andamento "vero" dei partiti fra una consultazione e l'altra e per aggirare (parzialmente) il problema gli addetti ai lavori non utilizzano le percentuali ma le cifre assolute.

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Sfruttando questo "sistema" sul fronte del centro-destra emerge una fotografia più precisa dell'imponente deflusso dei voti della Lega che, sia pure solo parzialmente, è andata a favorire la crescita di Fratelli d'Italia. Ma andiamo con ordine e vediamo i dati più significativi.

Nella Capitale

A Roma il confronto fra comunali ed europee è favorito dall'afflusso alle urne dello stesso numero di elettori (per l'esattezza 1.125.000 votanti alle comunali e 1.151.000 alle europee). Ebbene nelle elezione del 2019 la Lega raccolse a Roma ben 285.000 voti contro gli appena 60.000 raggranellati domenica e lunedì. Questo significa che a Roma solo un elettore  su cinque del Carroccio ha  confermato il suo voto al partito di Matteo Salvini. In parte le dimensioni abnormi di questo trasloco sono dovute alla quantità di liste presentate in appoggio al candidato del centro-destra, una parte è finita nel non-voto e infine il radicamento di Fratelli d'Italia nella Capitale è stato in grado di intercettare buona parte del  consenso ex-salviniano. A Roma la lista della Meloni ha ottenuto 177.000 voti (cui andrebbero aggiunti buona parte dei 25.000 ottenuti dalla lista Michetti) contro i 96.000 di due anni fa. Un raddoppio netto anche se il centro-destra nel suo complesso resta lontano dai circa 450 mila consensi  raccolti alle europee.

 

A Milano

Spostandosi a Milano il panorama offerto dal centro-destra non cambia di molto. Qui l'affluenza alle comunali è stata leggermente inferiore a quella delle europee. Ciò detto la Lega passa da 157.000 voti a 48.000 e dunque perde due elettori su tre rispetto a due anni fa. Nella capitale lombarda il grosso degli elettori di Salvini non si è presentato alle urne (consentendo la vittoria al primo turno del candidato del centro-sinistra, Beppe Sala) e in questo contesto Fratelli d'Italia diventa competitiva nei confronti del Carroccio poiché passa dai 23.000 consensi del 2019 a circa 43.000. 

L'analisi dei dati

Cosa ci dicono questi numeri? Che indubbiamente nelle grandi città il centro-destra nel suo complesso continua ad avere difficoltà maggiori rispetto al resto del Paese nel trasformare il suo consenso in vittorie elettorali. La legge non scritta delle comunali è ferocissima: chi sbaglia i candidati perde. Sempre nel centro-destra emerge un altro dato: effettivamente Fratelli d'Italia è diventata competitiva con la Lega anche in realtà difficili come quella di Milano. Le comunali hanno fatto toccare con mano il fenomeno virtuale, intercettato nei mesi scorsi dai sondaggi, di una forte crecita della Meloni a spese di Salvini. 

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