Governo e sindacati, in arrivo decreto per sostenere il potere d'acquisto e le pensioni

Governo e sindacati, in arrivo decreto per sostenere il potere d'acquisto e le pensioni
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Martedì 12 Luglio 2022, 14:11 - Ultimo aggiornamento: 16:56

Cuneo fiscale, lotta alla precarietà del lavoro e salario minimo. Questi sono i temi che il governo vuole concertare con i sindacati. Sono i nodi emersi durante l'incontro che si è tenuto stamattina tra il presidente del Consiglio Mario Draghi e i leader di Cgil, Cisl e Uil, Maurizio Landini, Luigi Sbarra e Pierpaolo Bombardieri. Inoltre l'esecutivo sta lavorando a un decreto da approvare prima della pausa di agosto e che conterrà misure specifiche per proteggere il potere d'acquisto eroso da inflazione e crisi energetica

La notizia è confermata dal segretario della Cisl Luigi Sbarra. «Prima della pausa estiva - ha spiegato il segretario - il Governo è impegnato ad affrontare un nuovo decreto con misure a sostegno del potere di acquisto di salari, pensioni e famiglie». Il leader della Cisl ha chiesto anche di «valutare la possibilità di procedere entro dicembre a uno scostamento di bilancio» per dare «strutturalità» agli interventi sul lavoro. Sul bonus 200 euro il segretario Sbarra ha chiesto che venga esteso: «Abbiamo chiesto di prorogare le misure messe in campo negli ultimi decreti, il taglio sulle accise dei carburanti, bisogna allargare la platea dei beneficiari degli sconti in bolletta, bisogna valutare la possibilità di prorogare nei prossimi mesi il bonus dei 200 euro, recuperando quei lavoratori e lavoratrici stagionali, precari, autonomi, pensiamo agli agricoli, ai somministrati, ai lavoratori dello spettacolo, agli insegnanti pubblici che sono stati tolti dal decreto aiuti». 

Il segretario della Uil Pierpaolo Bombardieri ha posto un accento negativo sui bonus varati dal governo. «Abbiamo chiesto al Governo di intervenire subito, non siamo in grado di aspettare la Manovra e quindi interventi che vadano in vigore a gennaio», ha detto Bombardieri al termine dell'incontro. «Abbiamo chiesto di detassare gli aumenti contrattuali, detassare la contrattazione di secondo livello, di intervenire attraverso il cuneo per aumentare il netto in busta paga di lavoratori e pensionati: su questo il Governo si è preso tempo, ha detto che si svolgerà un confronto l'ultima settimana di luglio con le parti sociali prima del decreto, per valutare le misure che saranno prese e le quantità economiche. Noi abbiamo chiesto interventi strutturali, è ora di farla finta con i bonus». 

Polemico il segretario della Cgil Maurizio Landini che al termine dell'incontro riferisce, invece, di non aver avuto risposte sui problemi posti. «Per noi l'incontro non ha risolto i problemi. Abbiamo colto positivamente che ci hanno ascoltati e che ci incontreranno di nuovo prima di prendere le decisioni sulla manvora; quindi valuteremo il 26 o il 27 luglio quali saranno le risposte. Ad oggi da parte del Governo non sono stati dati nè numeri nè contenuti nè indicazioni che lascino intendere come vorrebbe intervenire», ha detto ai cronisti fuori da Palazzo Chigi. «Quando si parla di riduzione del cuneo noi abbiamo ribadito che tutto il taglio deve andare ai lavoratori e che i 200 euro sono soldi che andrebbero in busta paga mensilmente non come bonus. Ma su queste cose oggi non abbiamo avuto nessuna risposta. Riconfermiamo quanto detto dunque e aspettiamo il 26 per vedere in quale direzione vanno per poi decidere come muoverci. Il governo ha dato la disponibilità a fissare una serie di incontri sulle politiche energetiche e industriali e la precarietà, noi siamo pronti.

Alle 16.30 si terrà una conferenza stampa: ci sarà il presidente Draghi insieme ai ministri del Lavoro, Andrea Orlando e dello Sviluppo economico, Giancarlo Giorgetti.

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