CORONAVIRUS

Coronavirus, voto delle regionali: lunedì il Consiglio dei ministri decide la data per le elezioni

Sabato 18 Aprile 2020 di Mario Ajello
Coronavirus, voto delle regionali: lunedì il Consiglio dei ministri decide la data per le elezioni

Lunedì il consiglio dei ministri decide. C’è da stabilire la data del voto per le elezioni regionali, che doveva svolgersi adesso ma il coronavirus ha sospeso pure quelle. La finestra temporale in cui potrebbe svolgersi la consultazione è ampia: dal 12 luglio al primo novembre. Su quale data il Cdm si orienterà? Probabilmente su metà settembre o inizio ottobre ma è in corso un pressing su Palazzo Chigi per fare tutto prima. Sono tre le regioni che insistono per il voto a luglio. Servirebbe a fare la sensazione agli italiani che tutto ricomincia e che si guarda finalmente avanti dopo il buio da virus? Questo intento c’è. Ma c’è anche un disegno politico nel partito dell’anticipo che vede in prima linea la Liguria, il Veneto e la Campania. Sono tre regioni che non hanno mal figurato nella lotta alla pandemia e i tre governatori - Giovanni Toti, Luca Zaia e Vincezo De Luca - vogliono sfruttare l’onda del relativo successo anti virus per incassare subito i dividendi politici. Toti, Zaia e De Luca potrebbero indire le elezioni il 20 maggio e chiamare i cittadini delle loro regioni al voto il 12 luglio, la prima data utile.

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Dal governo trapela un auspicio perché gli enti locali si accordino su una data il più possibile condivisa, una sorta di election day che potrebbe a quel punto includere anche il referendum per il taglio dei parlamentari, ad ora rinviato all'autunno. Ma specie il Pd sarebbe più orientato per il voto a settembre, dopo che si sarà visto come ha funzionato il ritorno alla normalità. Anche perché se dovesse arrivare una seconda ondata di Covid 19 in estate, allestire i seggi elettorali in mezzo a una nuova bufera sarebbe sconsigliatissimo e deleterio. E comunque Palazzo Chigi sta lavorando alla bozza del decreto che riguarda anche le elezioni per il rinnovo dei consigli comunali. «Si tengono in una domenica compresa tra il 15 settembre e il 15 dicembre 2020»: è quanto si legge nella bozza del decreto «recante disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l'anno 2020». L'obiettivo è quello di «evitare fenomeni di assembramento» e condizioni di «contiguità sociale» in una fase in cui il coronavirus non è più quello di prima forse ma ancora minaccia con la sua presenza. Lunedì la decisione di Conte e intanto pressing e contro pressing politici animeranno il weekend dietro le quinte.
 

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