Congedo parentale Covid, chi può chiederlo e come funzionerà (e ritorna anche il bonus baby sitter)

Bonus baby sitter e congedi parentali: cosa c'è da sapere sui nuovi aiuti alle famiglie
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Martedì 2 Marzo 2021, 08:19 - Ultimo aggiornamento: 09:50

La condizione sine qua non è che a livello locale sia in vigore la didattica obbligatoria e che i genitori non siano in smart working. Poi le regole verranno rielaborate dal governo Draghi  che sta elaborando una serie di misure a sostegno delle famiglie per affrontare le "problematiche" di gestione dei figli soprattutto in presenza di restrizioni locali anti-covid. L'ipotesi al momento più accreditata riguarda la reintroduzione di alcuni dei provvedimenti già utilizzati per far fronte alla prima ondata: dai congedi parentali Covid al bonus baby sitter.

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Come ha chiarito la ministra della Famiglia e delle Pari Opportunità Elena Bonetti, è  intenzione dell'esecutivo inserire queste misure «nel primo provvedimento utile», sebbene ancora «su questo il Mef sta lavorando e non abbiamo al momento una data precisa». 

 

CONGEDI PARENTALI

Il congedo parentale Covid  riguarda i lavoratori dipendenti, pubblici o privati, con figli minori di 14 anni. Può essere richiesto da un genitore per volta. In sostanza padre e madre non possono usufruirne nello stesso giorno. Inoltre, come sottolineato, non può farne richiesta chi è in smart working. Per i giorni di congedo presi si ha diritto a un’indennità pari al 50% dello stipendio. Questo nel caso in cui il figlio per il quale viene richiesto è minore di 14 anni. Se invece i figli che motivano l'accesso al congedo hanno più di 14 anni la richiesta resta resta comunque possibile, ma in questo caso senza stipendio.

BONUS BABY SITTER


Il bonus baby sitter, è  invece il sostegno economico erogato sia a lavoratori dipendenti che autonomi. Il provvedimento precedente è scaduto il 31 dicembre 2020 (il termine per presentare le richieste era stato prorogato al 28 febbraio 2021) e prevedeva un "premio" del valore di 600 euro al mese da destinare alle famiglie con figli, che saliva per alcune categorie come medici e infermieri. Una formula che - complice la conferma della Bonetti a capo del ministero - sembra si voglia riproporre (anche nelle modalità di fruizione, per cui, per ottenerlo, era e sarà necessario registrarsi sulla piattaforma delle prestazioni occasionali sul sito dell’Inps), non solo allungando ancora la "copertura" ma anche includendo i giorni che resteranno scoperti tra la scandenza del 28 febbraio e l'entrata in vigore di un nuovo decreto. Il bonus baby sitter potrà dunque essere utilizzato per pagare le ore già lavorate e, nel caso in cui si fosse deciso di ricorrere al congedo parentale, si potrà recuperare l’indennità.

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