MILANO

Bettino Craxi, una via a Milano a 20 anni dalla morte? Scontro tra Sala e i figli del leader

Venerdì 29 Novembre 2019
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Bettino Craxi, una via a Milano a 20 anni dalla morte? Scontro tra Sala e i figli del leader

Una via a Milano dedicata a Battino Craxi? Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala è tornato a parlare del ventennale della morte di Bettino Craxi, che si terrà a gennaio, e del modo in cui la città potrebbe ricordarlo, e la sua idea è quella di portare il tema prima in Consiglio comunale per ascoltare le proposte. «Torno sul dibattito relativo a Bettino Craxi per chiarire meglio il mio pensiero. - ha scritto sulla sua pagina Facebook -. Intitolargli una via rischierebbe di riproporre, più che altro, vecchie contrapposizioni. Mettere ancora gli uni contro gli altri ha poco senso, meglio capire se c'è spazio per riconciliarci con il nostro passato e fra di noi».

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«Il mio invito è quindi un altro: fare i conti con la complessità di una storia che, nel bene e nel male, ha significato molto. Le ricorrenze hanno anche un valore simbolico, venti anni sono un tempo giusto per aprire una riflessione seria. - ha continuato Sala -. Non fermiamoci ai sì e ai no, si abbia l'ambizione di riflettere su questo». «Certo è che quando si vedono le sedi istituzionali diventare un palcoscenico per proposte di matrimonio, come si fa a non aver voglia di recuperare un pensiero più alto?», ha concluso.

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Stefania Craxi, senatore di Forza Italia (FI) commenta in una nota le dichiarazioni del sindaco di Milano, Giuseppe Sala, sull'intitolazione a Bettino Craxi di una via a Milano. «Il sindaco Sala dice che una via a Craxi riaprirebbe contrapposizioni. È vero. Ma solo a sinistra. Nella sua maggioranza. Non altrove. Quindi basta ipocrisie. Basta nascondersi dietro un dito. Diciamo come stanno le cose. La solita sinistra ipocrita - conclude la figlia dell'ex premier socialista - cerca formule per non affrontare un tema che ancora oggi li divide».

«Non un gesto politico toponomastico ma un semplice memento. 'Qui visse', 'qui nacque' il primo milanese presidente del Consiglio. Direi che é più semplice e non rinnova inutili antichi rancori». Così Bobo Craxi scrive su Twitter, dopo che è tornata d'attualità l'dea di intitolare una via di Milano a Bettino Craxi.

Spiega poi all'Adnkronos: «Sono allergico alla toponomastica, preferisco invece un'impostazione storica, per cui partirei da luoghi ed eventi che possono ricordare l'azione politica del primo presidente del Consiglio milanese della storia, perchè questo è un dato indiscutibile». E il figlio dell'ex premier ne indica due a titolo di esempio: «il Castello Sforzesco, dove nel 1985 fu firmato l'Atto unico europeo. E poi l'Ansaldo, dove si svolse un congresso del Partito socialista, ma dove arrivò la prima staffetta partigiana con la bandiera rossa portata da Sandro Pertini e partita da casa di mio nonno. Non si tratta di elementi di propaganda che possano offrire occasione di divisione tra maggioranza ed opposizione, ma sono appunto fatti storici».

Per questo Bobo Craxi conclude con una raccomandazione: «Mi auguro che si eviti di impostare un dibattito che con il pretesto di Craxi porti le forze politiche a dividersi sull'attualità».

 

Ultimo aggiornamento: 15:09 © RIPRODUZIONE RISERVATA