Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Cinque femminicidi in 7 giorni e la condanna di Strasburgo: donne ancora non protette

Sabato 18 Giugno 2022, 00:21 - Ultimo aggiornamento: 21 Giugno, 00:48

Nove donne uccise dall'inizio del mese: cinque nell'ultima settimana: i femminicidi non si fermano. Non bastano i corsi recupero per gli uomini violenti che spesso li frequentano solo per uno sconto di pena. E non bastano neanche le nuove leggi restrittive, ferme al palo in commissione giustizia al Senato. E ancora non bastano le denunce, spesso inascoltate: la Corte europea dei diritti umani ha condannato l'Italia per non aver difeso una vittima di violenza. Ma perché le donne in Italia sono ancora così in pericolo? Dove stiamo sbagliando? Cosa si può fare di più? A queste e altre domande al podcast di L'una e l'altra risponde Elisa Ercoli, presidente di Differenza Donna, l'associazione che gestisce il 1522, il numero antiviolenza nazionale attivato dal Dipartimento Pari Opportunità presso la presidenza del Consiglio dei Ministri.

© RIPRODUZIONE RISERVATA