Vladimir Luxuria: «Rai 3 censura la puntata sull'omofobia». La replica: «Spostata per ragioni di palinsesto»

Vladimir Luxuria: «Rai 3 censura la puntata sull'omofobia». La replica: «Spostata per ragioni di palinsesto»
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Lunedì 10 Dicembre 2018, 13:37 - Ultimo aggiornamento: 11 Dicembre, 18:12

Vladimir Luxuria si sfoga su twitter per la sua ospitata saltata sulla Rai. Un'ospitata speciale, perché si sarebbe dovuto parlare di omofobia: «Ho appena saputo che per la seconda volta il programma “Alla Lavagna” previsto su Rai3 in cui parlo di bullismo e omofobia in una classe con i bambini è stato spostato - si legge - non so quando e se andrà in onda: forse in questo periodo certi temi sono troppo scomodi persino per Rai3?».

«La domanda che Luxuria pone - commenta Gabriele Piazzoni, segretario generale Arcigay - e cioè se il continuo rinvio sia da attribuire a una censura dall'alto a temi come il contrasto al bullismo omotransfobico, è legittima e interpella direttamente la direzione di Rai 3, alla quale anche noi chiediamo spiegazioni esaurienti. Quel format, vogliamo dirlo chiaramente, ci ha lasciati perplessi sin dall'inizio: la nostra esperienza di interventi nelle scuole ci porta a pensare che l'avvicinamento di ragazzi e ragazze così giovani (dai 9 ai 12 anni) a temi che attraversano il dibattito pubblico (la lotta alla mafia, il razzismo, l'immigrazione, solo per citarne alcuni), debba essere costruito attraverso un processo graduale, progettato assieme alle figure educative, e non attraverso un format televisivo che tenta di spettacolarizzare questo percorso sovrapponendolo a un intrattenimento per il pubblico generalista. La perplessità si trasforma in vero e proprio allarme - prosegue Piazzoni - nel constatare che il programma ha già mandato in onda due puntate con in cattedra rappresentanti del governo (i ministri Salvini e Toninelli) e nel frattempo ha scelto di censurare la puntata di Luxuria, che evidentemente rappresenta temi non graditi alla maggioranza parlamentare».
 

«Abbiamo appreso che il programma "Alla Lavagna" di Rai 3, che consiste in lezioni di personaggi famosi a studenti dai 9 ai 12 anni, ha rinviato a data da destinarsi la puntata svolta con Vladimir Luxuria, che doveva andare in onda in questi giorni - dichiara Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center - La puntata di Vladimr parlava di bullismo ed omofobia, pertanto troviamo molto strano che tutte le precedenti puntate sono state confermate ed andate in onda, comprese quella del ministro Salvini. Pertanto chiediamo, all'Amministratore Delegato della RAI Fabrizio Salini un incontro per chiarimenti su quanto accaduto, ed essere rassicurati che la nuova Rai non ritorni indietro di 20 anni, quando parlare correttamente di lesbiche gay e trans era un tabù».

La replica della terza rete. Rai3 «ha deciso di spostare, esclusivamente per ragioni di palinsesto, l'ultima settimana di programmazione di Alla lavagna dall'access feriale di dicembre alla seconda serata del sabato di gennaio. Dal 12 gennaio al 9 febbraio le puntate di Alla lavagna che hanno come protagonisti Paolo Cirino Pomicino, Vladimir Luxuria, Nicola Molteni, Daniela Santanchè e Maurizio Landini andranno quindi in onda subito dopo Le parole della settimana». A precisarlo, in una nota, è la stessa rete dopo la protesta di Luxuria per la mancata messa in onda della sua puntata. «Da gennaio, infatti - si legge ancora nella nota di Viale Mazzini - sarà tutto nuovo il sabato sera di Rai3 grazie a un'offerta più articolata. Dalle 20.30 alle 22.30 andrà in onda Le parole della settimana condotto da Massimo Gramellini. A seguire le cinque puntate di Alla lavagna e, infine, i nuovi appuntamenti con Commissari». La terza rete definisce «sorprendente che una scelta tecnica di palinsesto possa aver suscitato tanto clamore, proprio nei confronti di una rete come Rai3 che recentemente ha dedicato Stato civile alle unioni civili e Storie del genere ai percorsi di transizione di genere. Una rete - conclude la nota - che da sempre fa servizio pubblico dando spazio a tutte le voci».

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