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Vittorio Sgarbi multato in Svizzera per l'uso del lampeggiante: «In Stato di fermo al confine. Un abuso. Solo falsità e prepotenza»

«Con la Svizzera ho chiuso. Si può stare nella propria vita senza andare in Svizzera. Non ci andrò più»

Vittorio Sgarbi multato in Svizzera per l'uso del lampeggiante: «In Stato di fermo al confine. Un abuso. Solo falsità»
4 Minuti di Lettura
Martedì 9 Agosto 2022, 13:01 - Ultimo aggiornamento: 10 Agosto, 09:35

Stava tornando in italia dopo aver presenziato al Festival cinematografico di Locarno, ma il rientro non è stato dei migliori per Vittorio Sgarbi. Super multa per il critico d'arte. Vicino Chiasso, al confine con la Svizzera, a bordo della sua macchina, Sgarbi sarebbe stato sorpreso mentre superava una colonna di auto ferma per il traffico. Nella sosta, avrebbe azionato la luce lampeggiante blu e, per questo motivo, la polizia elvetica avrebbe emesso una sanzione di 500 euro. Almeno questo quanto raccontato dalle forze dell'ordine locali.

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Vittorio Sgarbi, la multa in Svizzera

Secondo la ricostruzione riportata dalle testate locali, in contatto con la polizia, il veicolo avrebbe appunto superato una colonna di auto bloccate a causa del traffico intenso. Sarebbero stati alcuni automobilisti a segnalare la violazione alla polizia comunicando il numero di targa del mezzo. Così quando l’autovettura su cui era a bordo Vittorio Sgarbi è arrivata al confine di Chiasso-Brogeda, la polizia svizzera l’ha fermata e ha contestato la violazione del codice stradale. Ma la multa di 500 franchi è solo una cauzione, saranno poi le autorità cantonali a dover calcolare l’esatto ammontare della sanzione. In ogni caso, tale somma è stata comunque pagata subito da Vittorio Sgarbi.

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La smentita

Versione assolutamente smentita dal critico d'arte. Su Twitter Sgarbi ha condiviso un video, in realtà due, di oltre 7 minuti in cui racconta realmente quanto accaduto: «Sono dei poliziotti bugiardi, arroganti, maleducati e prepotenti». Nessun sorpasso azzardato, tantomeno a sinistra, Vittorio è tranchant. Anzi il politico era convinto che i segnali che gli arrivano erano in realtà per dirgli «proceda per avere quella giusta attenzione e cortesia che in questo caso la presenza dei lampeggiavi indicava»

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Cosa è successo

«Bisogna essere onesti e dire la verità. Io e il mio autista stavamo rientrando e io ero nella corsia di destra, quindi per cominciare non c'è stato nessun sorpasso a sinistra, l'unico illecito (che però ho appreso oggi) che forse ho commesso è stato quello di aver usato una segnaletica lampeggiante sulla mia auto italiana, quindi forse in Svizzera non si può utilizzare la segnaletica italiana». Non c'era nessuna coda e il traffico era tranquillo, il critico ricostruisce minuziosamente quei momenti. «Verso una persona che non ha fatto niente non si possono usare termini come stai zitto, stai calmo. Non mi hanno neanche detto cosa avessi fatto». Ci ha tenuto a specificare che ha pagato la multa.

 

Si era già lamentato del trattamento che gli avrebbe riservato la polizia svizzera, in quanto lo avrebbe trattenuto per circa mezz’ora per quanto accaduto in un altro video. «Con la Svizzera ho chiuso. Si può stare nella propria vita senza andare in Svizzera. Non ci andrò più». E ancora: «In stato di fermo al confine. Un abuso. La polizia elvetica dice cose false». Chiede rispetto e chiude a gran voce: «Niente Swiss Air e niente Svizzera»

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