Hai scelto di rifiutare i cookie

La pubblicità personalizzata è un modo per supportare il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirti ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, ci aiuterai a fornire una informazione aggiornata ed autorevole.

In ogni momento puoi modificare le tue scelte tramite il link "preferenze cookie" in fondo alla pagina.
ACCETTA COOKIE oppure ABBONATI a partire da 1€

Ambasciata Usa a Roma, in pole c'è Stephen Robert e Pilar Crespi: una coppia glamour per la diplomazia

Biden punta sull'ex banchiere. Lei è la figlia di Rudy e Consuelo, protagonisti del jet set capitolino anni '60

Ambasciata Usa a Roma, in pole c'è Stephen Robert e Pilar Crespi: una coppia glamour per la diplomazia
di Maria Latella
4 Minuti di Lettura
Sabato 9 Aprile 2022, 08:22 - Ultimo aggiornamento: 12:24

C'è una residenza assai importante, a Roma, e in questi tempi di guerra è singolarmente priva del suo più ufficiale inquilino. È Villa Taverna, indirizzo privato dell'ambasciatore americano a Roma. Le voci (e l'agenzia Axios) sussurrano da mesi che forse (forse) sarebbe stato individuato il successore dell'ambasciatore Eisenberg e, andando a ritroso, della dinamica coppia John Phillips e Linda Douglass. Anche stavolta arriverebbe una coppia assai glamour, e molto nota a New York: l'ex banchiere Stephen Robert, ottantenne investitore di Wall Street, presidente e CEO di Oppenheimer & CO. e sua moglie Pilar Crespi. Robert è molto vicino alla speaker della Camera Nancy Pelosi le cui campagne elettorali ha generosamente finanziato ma il legame con l'Italia ce l'ha la moglie Pilar. Un legame speciale che in fondo riguarda anche questo giornale: Francesco Malgeri, direttore del Messaggero durante la seconda guerra mondiale, era il nonno adottivo della forse futura First Lady di Villa Taverna.

Robert McKinnon, adottato negli Usa da bambino ritrova la sua famiglia sarda dopo 65 anni

 


Pilar Crespi Robert è figlia di Rudy e Consuelo Crespi protagonisti del jet set anni 60/70 e nella Roma di quegli anni coppia internazionale per eccellenza. Amici dei Kennedy e di Gianni e Marella Agnelli, lei, Consuelo, corrispondente di Vogue America e tra le donne più eleganti del mondo, grande talent scout di talenti della moda, lui precursore delle pubbliche relazioni ad alto livello.
Nella Roma della Dolce Vita, tra una festa e un pranzo, Consuelo e Rudy Crespi lavorano come pr dell'Italia, fanno conoscere negli Stati Uniti prima Valentino e poi le sorelle Fendi insieme a tanti brand del Made in Italy. Intanto i loro due figli, Brando, oggi eco-imprenditore, e, appunto, Pilar frequentano le scuole e gli amici romani, almeno fino all'età in cui, come usava e usa ancora nel loro mondo, vengono spediti al college, Brando a Le Rosey, in Svizzera e Pilar negli Stati Uniti. Lei, poco più che ventenne durante una vacanza incontra il primo marito, Gabriel Herman Echavarria, figlio di un noto imprenditore e ministro colombiano. Lo sposerà trasferendosi a Bogotà. Ma qualche anno dopo il matrimonio finisce e Pilar si sposta con il figlio a New York. Dove nel frattempo si erano trasferiti anche i suoi genitori.
«Mio padre ha trasformato il savoir-vivre in una forma d'arte», ha raccontato Brando Crespi al settimanale A in un'intervista del 2008. «Fu tra i primi a occuparsi di pubbliche relazioni, mentre mia madre, corrispondente per Vogue America, era anche una talent scout di modelle. Verushka per esempio l'ha scoperta lei».
A Roma, a palazzo Colonna, i Crespi davano feste memorabili alle quali partecipavano i tutti del loro mondo, da Gianni Agnelli allo Scià di Persia. Il conte Rudy Crespi, arrivato a Roma dal Brasile, fu protagonista e precursore della Dolce Vita romana, e per questo inizialmente preso di mira dall'Unità. Un giorno, irritato per gli attacchi, Rudy Crespi sfidò a duello Maurizio Ferrara, il cronista che sulle pagine del quotidiano comunista lo prendeva puntualmente in giro. Ma, come succedeva nella Roma del tempo e di Flaiano, alla fine nessuno si presentò con i padrini e insomma e per fortuna non se ne fece niente.


SAVOIR VIVRE
Cresciuta in una famiglia dove, per citare ancora suo fratello Brando, «il savoir-vivre era diventato una forma d'arte», Pilar Crespi ha saputo restare al passo con i tempi. A Manhattan, al fianco del marito e potenziale ambasciatore Stephen Robert, ha abbinato alla mondanità newyorkese l'attenzione ai meno fortunati, gestendo la Source of Hope organizzarono un ente di beneficenza che lavora con i paesi in via di sviluppo.
Qualcuno ricorda ancora il grande evento che proprio Pilar Crespi volle organizzare, qualche anno fa, nelle sale del museo d'arte moderna di Villa Borghese, un grande dinner al quale parteciparono molti esponenti della comunità finanziaria newyorkese. Una premonizione, un anticipo di quel che potrebbe accadere a poche decine di metri, in via Rossini e sempre nel quartiere Parioli, se davvero Pilar Crespi tornasse a vivere nella sua Roma, questa volta come mrs Robert e first lady di Villa Taverna.

© RIPRODUZIONE RISERVATA