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Scuola e open day: arrivano cinese dal primo anno e lezioni anche con i visori

Scuola e open day: arrivano cinese dal primo anno e lezioni anche con i visori
di Francesca Balestrieri
3 Minuti di Lettura
Sabato 11 Dicembre 2021, 05:02 - Ultimo aggiornamento: 08:49

 Lingua Cinese come seconda lingua straniera, lezioni in modalità virtuale e un indirizzo per formare videomaker. Sono le novità introdotte dall'istituto tecnico Vittorio Veneto Salvemini di Latina per chi si iscriverà al prossimo anno scolastico e che verranno presentate nel corso del primo open day che si svolgerà oggi. «Una scuola del futuro, questa è la nostra idea - ha spiegato il vicepreside Dino Iavarone - ecco perchè è importante seguire i trend nazionali e internazionali per i ragazzi che quando usciranno da qui avranno più possibilità lavorative».

«PIACE AI RAGAZZI»

E da qui nasce anche l'idea dell'introduzione del cinese come seconda lingua, fin dal primo anno di studi: «Il Miur ha inserito il cinese tra le lingue possibili nel curriculum scolastico e ci siamo resi conto che è una cultura che piace molto ai ragazzi, ecco perchè ci siamo indirizzati verso questa scelta che più che guardare al futuro guarda al presente. Questa possibilità sarà avviata negli indirizzi già attivi Amministrazione finanza e marketing e Turismo. Siamo la prima scuola in provincia a farlo probabilmente perché non è facile inserirlo nei piani di studio. Gli insegnati non sono madrelingua, ma si tratta di laureati in lingue orientali che seguiranno il programma del Miur. Inizierà dal primo anno invece che dal triennio perchè con il cinese c'è un lavoro grande da fare con l'alfabeto e la fonetica».

LE NUOVE TECNOLOGIE

Non è l'unica novità: «Nello scorso anno, tra le poche cose buone della pandemia c'è stato l'interesse che il Governo ha mostrato verso la scuola e con i fondi per l'innovazione tecnologica, grazie a un'intuizione della dirigente Marina Rossi abbiamo comprato di Oculus, sono in pratica dei visori per la realtà aumentata. Abbiamo intercettato un'azienda che programma lezioni con la realtà virtuale, e i ragazzi avranno così la possibilità di seguire alcune lezioni. Faccio un esempio - continua Iavarone - nel pacchetto c'è una lezione dei storia sulla seconda guerra mondiale, gli studenti con i visori saranno proiettati nello scenario di guerra, guidati dal docente che avrà il controller. L'idea è quella di sfruttare il loro approccio al gaming a fini didattici. Altre lezioni comprendono la muscolatura umana e ancora, sull'indirizzo Servizi culturali dello spettacolo partito l'anno scorso, i ragazzi si troveranno un fotocamera virtuale scomposta e andranno a vedere così come funziona lo strumento. Quello della realtà virtuale è un contesto attualissimo e noi abbiamo intercettato questo cambiamento chiedendoci perchè no? Facciamo un passo che potrebbe sembrare azzardato, ma noi ci crediamo molto». Un'altra novità riguarda la curvatura sportiva, ormai una realtà consolidata che prevede all'interno dei programmi delle singole materie di studio, moduli specifici del settore sportivo, agli studenti - atleti, infatti, verrà data la possibilità di conciliare l'attività sportiva con lo studio attraverso protocolli di collaborazione che verranno attivati con le società sportive operanti sul territorio.
Francesca Balestrieri
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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