Federica e Valentina dopo l'oro olimpico: «Sabaudia, casa nostra»

Federica e Valentina dopo l'oro olimpico: «Sabaudia, casa nostra»
di Ebe Pierini
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Lunedì 9 Agosto 2021, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 10 Agosto, 08:57

 Hanno cantato l'inno a squarciagola con quel misto di gioia irrefrenabile e commozione incontenibile che solo la consapevolezza di aver compiuto un'impresa può trasmettere. Valentina Rodini e Federica Cesarini praticano il canottaggio da quando erano bambine e ora hanno scritto la storia conquistando un oro nella finale del doppio pesi leggeri femminili a Tokyo.

LA STORIA

Le prime azzurre di sempre a salite sul podio olimpico. «Hai capito che cosa abbiamo fatto?» ha detto l'una dopo aver capito di aver vinto l'olimpiade. «Sì, ce l'abbiamo fatta» ha risposto l'altra. «Prima della partenza Federica mi ha detto: Io ti do il ritmo e tu aiutami - racconta Valentina Io le ho risposto: Per qualsiasi cosa io ci sarò. Le ultime 5 palate sono state eterne. Una volta tagliato il traguardo le ho sussurrato nell'orecchio che quello era oro olimpico ma non ci abbiamo creduto fin quando non abbiamo visto i risultati sul tabellone. Allora Federica ha lanciato un urlo liberatorio. La felicità è arrivata quando siamo salite sul podio».

IL LEGAME

Una vittoria che le due campionesse olimpiche hanno costruito a Sabaudia con anni di sacrifici ed allenamenti. Valentina, atleta in forza al III Nucleo Atleti delle Fiamme Gialle è giunta nella città pontina nel 2015. L'anno successivo è stata la volta di Federica che appartiene al gruppo sportivo delle Fiamme Oro. Per entrambe il legame con Sabaudia è molto forte. «La città è fantastica, le persone sono meravigliose e il lago di Paola rappresenta un ottimo campo di allenamento racconta Valentina Devo molto alla grande famiglia delle Fiamme Gialle che mi ha accolta. I corpi militari sono gentili ad ospitarci durante gli allenamenti della nazionale».

LA SCELTA

«A Sabaudia mi trovo benissimo tanto che ho persino preso una casa in affitto aggiunge Federica Ho trascorso lì il lockdown. A volte penso di conoscere più cose di questa città che del mio paese, Bardello in provincia di Varese». Valentina ha dedicato la vittoria al fratello Simone al quale è molto legata. Federica invece ha voluto dedicare il suo oro a Filippo Mondelli, il canottiere prematuramente scomparso lo scorso aprile per un male incurabile. Dopo la vittoria sono state sommerse dal calore da parte di parenti, amici e colleghi. «Ho ricevuto tantissimi messaggi quel giorno ma quello che più mi ha colpito è stato quello di Giacomo Gentili che purtroppo non è riuscito a vincere la medaglia sul quattro di coppia maschile e che mi ha fatto scendere una lacrima di commozione» - racconta Valentina.

LE VACANZE

«Mi ha particolarmente emozionata la presenza del presidente del Coni Giovanni Malagò che è venuto a complimentarsi personalmente con noi» - aggiunge Federica. Per loro ora è tempo di meritate vacanze. Sono tornare rispettivamente a Cremona e Bardello per riabbracciare le famiglie ma continuano a vedersi e festeggiare insieme la vittoria. Ovunque sono osannate come delle star. D'altronde sono davvero entrate nella storia del canottaggio italiano. Ora si riposeranno ma c'è da giurare che già scalpitano per salire di nuovo in barca e tornare a remare insieme. A Sabaudia.

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Ebe Pierini
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