Nuoto, Ceracchi dietro alla Pellegrini Ciampi terzo nei 200 farfalla

Nuoto, Ceracchi dietro alla Pellegrini Ciampi terzo nei 200 farfalla
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Giovedì 2 Dicembre 2021, 05:01 - Ultimo aggiornamento: 11:48

«Da piccolina avevo i tuoi poster appesi nella mia cameretta e prima di andare a dormire ti guardavo con grande ammirazione sperando un giorno di incontrarti. Poi con gli anni ho avuto l'onore di conoscerti, di gareggiare e persino di allenarci insieme. Non ti ringrazierò mai abbastanza per tutto ciò che mi hai insegnato, è stato un immenso piacere, ti auguro il meglio». È un post carico di affetto e ammirazione quello che il talento made in Latina Rachele Ceracchi ha espresso nei riguardi del suo idolo, la Divina Federica Pellegrini, che ha salutato il mondo del nuoto dopo gli ultimi Assoluti invernali in vasca corta.


Nella piscina di Riccione, guarda caso, il destino nella serie finale dei 200 stile libero ha riservato lo splendido duello tra le due amiche da una vita e compagne di club all'Aniene. L'ha vinto la pluricampionessa veneta, che ha preceduto di 1 secondo e 54 (1'5495 vs 1'5649) la 23enne atleta di scuola pontina cresciuta nella cantera del Circolo Ambranuoto di Roberto Pellegrini e ora in forza ai Carabinieri.


La Gara, quella con la G maiuscola, davanti ad un pubblico commosso ha incoronato ancora una volta la Fede nazionale. Sul gradino più basso del podio (1'5708) si è piazzata la trevigiana Margherita Panziera, la fuoriclasse del dorso, peraltro fidanzata con il collega di specialità, il gaetano della Marina Militare Alessandro Baffi, il millennials del 2000, che nella due giorni romagnola ha sfiorato la medaglia nei 200 (5° con il crono di 1'5473), restando a 21 decimi dal bronzo di Christopher Ciccarese. Ieri la Ceracchi non ha eguagliato l'alloro del giorno precedente, classificandosi 12esima sui 100 sl con il tempo di 5501.


Ai tricolori non poteva però mancare l'acuto del solito Matteo Ciampi, che ha scaldato i muscoli in preparazione dei prossimi Mondiali di Abu Dhabi (16-21 dicembre) nell'iconica Etihad Arena, che per l'occasione verrà trasformata in una piscina temporanea da 25 metri. Nell'insolita veste dei 200 farfalla - lui è un liberista d'eccezione fresco dell'argento europeo sui 400 a Kazan - ha sfiorato il colpaccio arrendendosi per soli 21 centesimi (ha firmato 1'5528) a Giacomo Carini delle Fiamme Gialle e di 18 all'anienino Filippo Berlincioni. «Gli Assoluti erano una tappa di passaggio in proiezione dell'evento iridato. Era importante dare continuità alle mie prestazioni anche nella specialità, per me inedita, del delfino. L'obiettivo è stato centrato, per poco è mancato il colpo da novanta», sorride il 25enne portacolori dell'Esercito, che si allena con la Livorno Aquatics seguito dal tecnico federale Stefano Franceschi.
An.Gio.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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